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L'estate che perdemmo Dio

Postorino, Rosella

Einaudi - 2009

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Salvatore Silvestro, il padre. Laura, la madre. Margherita, la figlia più piccola. E Caterina, la figlia maggiore. Nella mente di Caterina ormai dodicenne continua a risuonare l'urlo della zia, quella notte di tre anni fa giù a Nacamarina. L'urlo che annunciava il 'focu', la sciagura. Dopo quella notte, per salvarsi, la famiglia Silvestre è dovuta fuggire. In Altitalia. Dove ha conosciuto l'esilio, e anche una insperata libertà. Adesso qui, al Nord, arriva la notizia di un'altra sciagura. La morte di zio 'Ntoni. Salvatore deve separarsi dalla moglie e le figlie - loro così uniti - e tornare nel luogo in cui è nato, per il funerale. Il romanzo alterna il tempo dell'oggi, in cui Laura e le bambine spiano ansiose il viaggio di Salvatore, costretto a fare i conti con le proprie radici, e il tempo del ricordo: la fuga, l'arrivo nel nuovo mondo, lo spaesamento...
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  • 2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento

    Daniela Bertoglio

    21/11/2020
      

    Ricominciare, altrove.

    Secondo romanzo Di Rosella Postorino, racconta le vicende di una famiglia (padre, madre e due bambine, Caterina e Margherita) che, a seguito di una non meglio precisata tragedia (poi si scoprirà che è l'inizio di una guerra di mafia, con l'uccisione del fratello di uno zio), lasciano precipitosamente il paesino del sud dove vivono per trasferirsi al nord. La famiglia cerca così di salvarsi da una parentela inquietante, un cognato del padre con legami malavitosi. Questo zio verrà ucciso, qualche tempo dopo, e il padre tornerà, da solo, al paese natìo, per il funerale. E' il fratello maggiore della vedova, deve occuparsi della sorella e dei nipoti. Il racconto è un continuo alternarsi tra il momento della partenza dei 4 e quello del ritorno del padre, tra i ricordi e l'immaginazione e rielaborazione delle bambine, in particolare Caterina, e le vicende dei genitori. La storia reale (perché sia stato arrestato ed ammazzato lo zio, quali le sue responsabilità nella guerra di mafia che lo ha visto coinvolto) non viene spiegata chiaramente, e sta al lettore ricostruire tutta la storia grazie ai piccoli indizi disseminati qua e là nel corso del racconto. Caterina, la maggiore delle bambine, ama scrivere e disegnare, cerca di ambientarsi nella nuova realtà, crearsi amicizie, ma non è facile. Si sente in colpa, essendo calabrese, per il rapimento di Cesare Casella, gli scrive lettere per tenerlo su di morale; si immedesima in Anna Frank, perché anche lei si sente prigioniera di vicende più grandi di lei. Un bellissimo libro, da non perdere.
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