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L'eleganza del riccio

Barbery, Muriel

E/O - 2007

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Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda [...]
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  • 2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento

    Anna Marcoccio

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    11/06/2021   

    È il racconto di un incontro tra anime affini e unite dall’amore per la cultura: Renée, portinaia di un palazzo elegante al numero 7 di rue de Grenelle, Paloma, condomina del quinto piano e figlia di un deputato, ex ministro e Monsieur Ozu, un ricco e distinto signore giapponese, che va ad abitare in un appartamento dello stesso palazzo, rimasto inabitato dopo la morte del proprietario. A parte il personaggio di Paloma poco credibile (bambina dodicenne troppo saccente e aspirante suicida), gli altri personaggi sono ben descritti, sia quelli principali che i secondari. Nella sua finta sciatteria, brilla la portinaia. "Madame Michel ha l'eleganza del riccio - scrive Paloma - fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti". La lettura è piacevole ed elegante. Anche se la storia può non piacere, ci sono molti spunti interessanti: non lasciarsi ingannare dalle apparenze, ma andare oltre, vedere la bellezza anche nelle piccole cose e valorizzare i sentimenti. Epilogo non prevedibile che commuove.
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  • 1 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento
    22/07/2020
      

    Se cercate la leggerezza, quella francese, questo è un libro che fa per voi!
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  • 9 / 10 utenti hanno trovato utile questo commento
    26/03/2019
      

    Bella l'idea di decostruire gli stereotipi di classe, se non fosse che vengono usati nei confronti delle persone che vengono accusate di esserne succubi. La portinaia è una persona colta ed estremamente sensibile ma, non si capisce perché, si sente costretta a custodire gelosamente questo fatto. Perché? Per qualche strano motivo deve rimanere in incognito manco fosse una spia russa nell'America della guerra fredda. Nessuno capirebbe, sono tutti troppo presi da se stessi e dalla loro ricchezza e dai loro pregiudizi (invece intestardirsi su questi pensieri non lo è, vero?). C'è profusione di citazioni colte e meno, ovviamente tutte spiegate perché non abbiamo fiducia nel lettore e non vogliamo mica stimolarlo ad aprire altri libri più interessanti di questo! La ragazzina! La ragazzina! Si presenta come un'undicenne estremamente intelligente, "più degli altri"! Ha ovviamente già capito tutto della vita e di quanto questa sia vuota, "QUINDI" ha deciso di suicidarsi! A parte il fatto che una persona che afferma di essere più sveglia degli altri lascia immediatamente adito a dubbi sulla sua presunta perspicacia, il suo non è un motivo per pianificare un suicidio e no, non pare abbia seri problemi di depressione o simili, è solo terribilmente snob! La madre è imbottita di antidepressivi, ma chissenefrega è una stupida riccastra superficiale non ha una sensibilità, quindi la lasciamo stare. Non manca il tocco di orientalismo, ovviamente. Tutto comincia ad andare bene, MA... però poi... Parzialmente prevedibile, tante frasi ad effetto da copiare sulla'agenda (ormai sulle bacheche dei social), poca vera introspezione. Mi odiano in molti per questo, ma a me il ibro non è piaciuto (non so se si è capito).
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  • 4 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento
    05/03/2018
      

    mai fermarsi alle apparenze

    Un libro molto interessante. Sotto il profilo sintattico ê decisamente curato ed il contenuto è sicuramente impegnativo. Si tratta di una storia di riscatto sociale. I pregiudizi non devono impedire di osare, non possono condizionare la vita, non devono impedire di mostrare ciò che si è. Anche un riccio appunto, sebbene chiamato alla difensiva perché pieno di paura e di perplessità, ha una sua eleganza, ha qualcosa di meraviglioso da scoprire e da comunicare. È necessario impiegare i talenti di cui siamo in possesso, perché possono servire a migliorare l'altro oltre che a rendere sereni sé stessi.
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  • 3 / 4 utenti hanno trovato utile questo commento
    27/09/2017   

    io invece lo ho trovato sublime..... un intreccio molto raffinato per esprimere pensieri complessi sulla natura umana .... senza fare falsa filosofia intellettuale molto di moda. lo consiglio vivamente, ma come sempre leggete con al giusta umiltà... cosa moto rara ...e ... qs è uno dei punti!
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  • 5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento
    05/09/2014
      

    Ho sentimenti abbastanza misti riguardo a questo libro. L'idea della portiera colta è carina -- del resto, spesso la gente ci riserva delle sorprese, quando scopriamo passioni ed interessi in apparenza insospettabili -- ma il personaggio, con il suo atteggiamento snob e saccente, mi è risultato piuttosto irritante. Non so definirlo bene, ma dalla sinopsi mi aspettavo qualcosa di più fresco e più vivace, comunque dei toni diversi; in generale mi aspettavo di meglio. Resta comunque una storia originale, diversa dalle solite, alla fin fine è un libro piacevole.
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  • 2 / 4 utenti hanno trovato utile questo commento
    05/04/2012
      

    Carino, ma richiede un background per essere compreso.

    E' un libro dalla storia interessante in quanto inusuale, come personaggio principale c'è una portinaia cui si intrecciano le vite di una ragazzina e di un giapponese. Tra la portinai e la ragazzina c'è un legame di carattere che mi perdevo talvolta nel capire chi stava discorrendo. Non è un libro semplice per il mio livello, non ho compreso tutto del libro, in alcuni punti quasi c'è una sorta di filosofeggiare, ed in altri, richiami a libri che non ho letto.
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