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Le tecnologie dell'intelligenza : il futuro del pensiero nell'era informatica

Levy, Pierre

Ombre Corte - 2000

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Il futuro del pensiero nell'era dell'informatica.

Il campo di analisi definito da Lévy si colloca nel punto d'incontro tra problemi della cognizione e nuove tecnologie. Il taglio metodologico comporta l'abbandono di ogni modello statico, strutturalista. I fenomeni di intersezione tra tecnologia e cognizione sono studiati come processi che si ridefiniscono, proliferano e si plasmano reciprocamente.
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  • 09/11/2018
      

    Per chi è appassionato dei problemi sociali e politici legati all'uso delle tecnologie informatiche si tratta di un libro di una certa importanza. Se non altro, da un punto di vista storico. La prima edizione italiana uscì nel 1992 per un piccolo editore indipendente che si chiamava A/Traverso. In quegli anni i personal computer, dotati delle prime interfacce grafiche, stavano conquistando un'utenza sempre più ampia e variegata. Gli ipertesti erano nella loro fase aurorale e Pierre Levy partecipava in prima persona alla realizzazione di interfacce informatiche e alla costruzione di progetti per il web. È abbastanza sorprendente che un intellettuale francese classico, da "serra parigina", fresco di studi umanistici e antropologici, attento sia allo strutturalismo del cortile di casa sia al cognitivismo che veniva da oltreoceano, si impegnasse così intensamente in quello che era sempre stato considerato un mestiere per "tecnici". Dunque vale senz'altro la pena che il lettore contemporaneo si lasci trasportare dalla vena techno-utopistica che attraversava quegli anni. Sebbene le cose non siano andate nella direzione auspicata dall'autore, uno spazio di possibilità, per quel tipo di utopismo, rimane ancora aperto.
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