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L' inganno dell'ippocastano : romanzo

Sabatini, Mariano

Salani - 2016

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Non sono pochi i nemici di Ascanio Restelli, imprenditore di successo a un passo dalla candidatura a sindaco di Roma. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi. La giornalista perde la testa, non sa a chi chiedere aiuto. L'ultimo numero che ha chiamato è quello del suo collega Leo Malinverno... senza pensare, preme il tasto per richiamarlo. Scaltro e ironico, famoso per le sue inchieste scomode, Malinverno è forse la persona più adatta per proteggere Viola, coinvolta suo malgrado nell'effetto domino messo in moto dall'uccisione dell'imprenditore. Il giornalista affianca la polizia in un'indagine che rivela una trama criminale sempre più sfaccettata, in cui i testimoni si trasformano in protagonisti e gli innocenti, come spesso accade, pagano per i colpevoli... Un noir ambientato in una Roma tentacolare, dove imprenditoria, malavita, informazione e politica convivono non sempre pacificamente, e dove nessuno può mai considerarsi veramente al sicuro [...]
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  • Dario Tramacere

    12/07/2018
      

    I passi perduti

    Abbiamo vari protagonisti d’eccezione in questo romanzo: un giornalista dalla personalità straripante e famoso per le sue inchieste scomode; affiancato da un commissario suo amico, scrupoloso e duro quanto serve. La vittima è addirittura eccellente: imprenditore di successo, notoriamente egocentrico quanto privo di sentimenti e per di più, deciso ad impegnarsi in politica e diventare il nuovo sindaco della capitale; intorno a lui ed ai suoi interessi, ovviamente, le vittime (a vario titolo) del suo egoismo nonché personaggi di dubbia moralità: dai suoi tirapiedi ai maneggioni della politica, ma anche esponenti della malavita organizzata, a livelli alti o altissimi. Eppure è l’amore l’epicentro di questo noir: per la precisione, l’amore negato. Una situazione che scopriremo essere comune, con le inevitabili differenze e sfumature, a più di uno dei personaggi, sia quelli maggiori sia quelli minori. Tra i personaggi maggiori ne spicca uno che nemmeno ho citato all’inizio perché, di fatto, mai sarà veramente coinvolto nelle indagini; eppure è colei che scopre l’omicidio ma scomparirà per interi capitoli, per ricomparire solo quando la narrazione lo richieda, soprattutto nel momento della verità; il che, per un abituale lettore di gialli, è un chiaro indizio, una indicazione ben precisa. Da una sua frase (una sua risposta) ho tratto il titolo, poiché è quella che, secondo me, fornisce il senso profondo del racconto: “ Ecco sì, i passi perduti… O ci sei o non ci sei. I passi perduti non li ritrovi”. Cosa vogliano dire queste parole, pronunciate quando siamo al termine del libro, il lettore potrà appurarlo dopo aver già scoperto il colpevole. La narrazione del racconto è piacevole, anche se non brillantissima; la storia è attuale e costruita in maniera credibile; a volte “aiutata” da incontri fortunati ma anche sapientemente arricchita da episodi che servono a completarla o (apparentemente) a complicarla. Con questa avventura, fa il suo esordio il personaggio di Leo Malinverni, giornalista e vero protagonista di questo racconto e della serie che Sabatini ha intenzione di dedicargli. Per ora, mi limito ad un giudizio complessivamente più che sufficiente.
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