Roma, 1944, al centro di un'Italia ancora divisa dalla guerra e sfregiata dalle distruzioni e dai bombardamenti, una parte importante della cultura italiana incomincia a muoversi e a far sentire la sua voce.
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Il cuore di questa rinascita culturale ha una sede precisa: un piccolo appartamento di viale Liegi dove due padroni di casa di eccezione, il critico Goffredo Bellonci e la moglie Maria, già nota come autrice di una vivacissima ricostruzione romanzata della vita di Lucrezia Borgia (a cui faranno seguito altri romanzi storici), accolgono numerosi letterati, giornalisti e poeti, dando vita a uno dei più brillanti salotti letterari del Novecento italiano. Da questi incontri, pochi anni dopo, nel 1947, prende il via l'avventura del premio Strega. In questo libro, a metà tra la storia personale e il diario, Maria Bellonci rievoca, in maniera commossa e coinvolgente, più di quarant'anni di storia del celebre e prestigioso riconoscimento e di tutti coloro che ne furono gli indimenticabili protagonisti.