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Il giovane Holden

Salinger, J. D.

Einaudi - 2014

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Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.
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  • 13/10/2018
      

    un romanzo di formazione

    Il bildungsroman dell'era moderna per eccellenza. Una lingua nuova, graffiante, una costruzione della narrazione assolutamente moderna. Senza il Giovane Holden non avremmo avuto molti degli autori cult della seconda metà del XX secolo, sia nella letteratura che nel cinema. Da leggere e rileggere con il passare degli anni, per scoprire sempre un nuovo messaggio cifrato.
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  • Mariacristina Cesa

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    13/06/2018   

    Una piacevole (ri)scoperta

    Ho letto "Il Giovane Holden" diverse volte. La prima nel 1997, la seconda intorno al 2010. Entrambe le volte non mi aveva entusiasmato. Ho deciso di rileggerlo nella nuova traduzione di Matteo Colombo, sempre per Einaudi, che però rende un "doveroso e consapevole omaggio" al lavoro precedente. Penso che Colombo abbia in qualche modo restituito Holden Caulfield alla mia generazione, nata diversi decenni dopo la prima traduzione, con un linguaggio più vicino a noi, che "distrae" meno il lettore ma rimane meticolosamente fedele all'originale. O forse è l'età (mia) che nel frattempo è avanzata e che mi ha permesso di cogliere, finalmente, appieno il significato e il messaggio che mi sfuggivano e di ritrovarmi in molte delle acute osservazioni di un giovane che vive senza riconoscersi negli stereotipi che lo circondano e che è all'affannosa ricerca del proprio posto nel mondo. Consiglio vivamente la lettura di questa nuova traduzione, soprattutto a chi lo ha già letto e, come me, non era riuscito ad apprezzarlo.
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