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4 / 4 utenti hanno trovato utile questo commento06/09/2026Questo romanzo non mi è piaciuto, non perché sia scritto male (la traduzione è di Lorenzo Cremonesi, una garanzia), ma per il contenuto. Non ho capito se nelle intenzioni dell’autore volesse essere una satira dei Democratici USA da salotto, antitrumpiani da operetta, gente che vive a Manhattan, lontana anni luce dal resto degli statunitensi, o che altro. Eva, la protagonista, è un personaggio grottesco, una donna ricca, borghese, che vive perennemente nella paura di perdere il suo status sociale, ma che non fa nulla per scongiurare questo pericolo: non lavora, si limita a spendere e spandere i dollari guadagnati dal marito Bruce, un mago della finanza che la asseconda in tutto, è l’esatto contrario degli squali di Wall Street, troppo buono per essere credibile (ma un inguaribile snob pure lui, che quando decide di farsi un’amante la trova comunque nella sua bolla dorata, non tra le persone normali). Dopo la vittoria di Trump alle presidenziali del 2016, Eva, che non è nemmeno andata a votare perché al seggio c’era la fila (sic!), decide che non può più vivere a NYC, deve trovare una alternativa, così compra una casa a Venezia. Eva ha uno strano rapporto con le case: negli ultimi anni ha traslocato spesso, spostandosi a Manhattan sempre verso le zone più esclusive, e cambiando ogni volta completamente l’arredamento, grazie al suo interior designer di fiducia, perché da sola non è in grado nemmeno di scegliere un abat-jour, ed evidentemente non si affeziona mai a nulla, nemmeno un mobile. L’immagine che viene proposta dell’Italia è davvero poco lusinghiera: un paese corrotto, dove per qualsiasi pratica bisogna sborsare mazzette, le case si comprano in nero, le cameriere a 95 lavorano ancora (ma a Venezia si campa fino a 110 anni!), chi tenta il suicidio viene arrestato, e i risparmi si mettono nel materasso, non in banca. Uno dei personaggi, un editore fallito, fa una serie di considerazioni assolutamente negative su tanti autori statunitensi contemporanei (escluso Leavitt ovviamente): una caduta di stile, secondo me. In conclusione, mi sorge spontanea una domanda: cosa farebbe Eva dieci anni dopo, nel 2026, con Trump rieletto, il governo italiano presieduto da una sua grande fan, e Zohran Mamdami sindaco di NY?Hai trovato utile questo commento?
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5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento22/07/2026La narrazione parte dall’ascesa di Trump alla Presidenza americana, che Eva, la protagonista principale, interpreta come una vera sciagura, al punto di voler acquistare ad ogni costo una casa a Venezia, dove potersi trasferire qualora le cose si mettessero male. Nel salotto di casa sua interroga addirittura i suoi amici sulla possibilità di assassinare il Presidente, e ingaggia una guerra silenziosa nei confronti del vicino di casa, che intende invece festeggiare l’evento. Diversamente dalle mie attese, il libro non prosegue con considerazioni sulla politica americana, né fa satira o affermazione pungenti sull’argomento, ma gira a lungo intorno alla figura di Eva e all’acquisto della casa di Venezia. Attraverso le chiacchierate che si svolgono nelle diverse case di Eva non può non cogliersi una società facoltosa ma vuota, che parla del niente, che afferma principi formali ma che si comporta diversamente, che dichiara di lavorare senza avere una vera occupazione; insomma, gente che la fortuna ha avvantaggiato e che vive fuori del mondo comune, riempendosi la bocca del fatuo. A conferma riporto qualche passaggio per me significativo. Eva che, come dicevo, vede l’ascesa di Trump come una vera iattura, non è andata nemmeno a votare perché, a suo dire, non sopporta fare le file. Invece non si lamenta delle code negli aeroporti, che frequenta periodicamente. Uno dei frequentatori dei salotti se ne va in giro con un cappello a forma di passera. Il racconto fa credere che Bruce, il marito di Eva, sia innamorato della sua segretaria, separata e malata di cancro. Infatti, provvede a saldare i suoi debiti, le da consigli su come risolvere i suoi problemi familiari, la accompagna a fare la chemio; tutto questo senza pretendere nulla in cambio. Questi comportamenti porterebbero il lettore alla conclusione che si tratti di una persona innamorata e con un profondo senso morale. Salvo che alla fine del libro spunta fuori una relazione con un’altra donna frequentatrice del gruppo. Chiaramente anche le relazioni tra queste persone sono false e stucchevolmente corrette, sempre orientate soltanto alla forma. Il libro sarà pure scritto bene, ma per me non dice niente. Non ho compreso nemmeno la scelta del titolo. Non ne consiglierei la lettura.Hai trovato utile questo commento?
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14/06/2021Un ritratto fotografico, palcoscenico della borghesia americana, racconta il tema dello stile di vita portato avanti dalla padrona di casa, attenta a tenere alto "il decoro", che ne fa uno specchio del nostro tempo, con pungente ironia. Il gruppo di amici, appartenente alla classe privilegiata, si ritrova insieme qualche giorno dopo l'elezione di Trump, e dà luce alla natura effimera di certe esigenze, non prive di ricercatezza. Un romanzo bello, sagace, da consigliare.Hai trovato utile questo commento?
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