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Il colibrì : romanzo

Veronesi, Sandro <1959- >

La nave di Teseo - 2019

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Marco Carrera, protagonista del romanzo, è il colibrì. La sua è una vita fatta di sospensioni continue, di coincidenze fatali, perdite atroci e amori assoluti, non precipitando mai fino in fondo, ma in un incessante movimento per poi rimanere fermo e, se non possibile, trovare il punto d’arresto della caduta perchè sopravvivere non significha vivere di meno: resilienza. Intorno al protagonista l'A. costruisce altri personaggi indimenticabili in un mondo e un tempo 'liquido' che va dai primi anni settanta fino a un futuro prossimo, quando la resilienza di Marco Carrera rifulgerà: ed è una bambina di nome Miraijin, che sarà l’uomo nuovo. Il romanzo è un inno alla forza struggente della vita, nel procedere di una storia in cui il personaggio protagonista attrae e commuove.
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento
    05/05/2021
      

    Una storia di famiglia, di vita vissuta, di genitori di figli e in primo piano di rapporto tra fratelli. Il protagonista vorrebbe tenere fermi in un'unica inquadratura i fatti. Fatti dolorosi che sono propri di tante realtà e che ognuno, con le proprie esperienze, vive a proprio modo. Veronesi dà lo spunto per riflessioni sui diversi atteggiamenti che si tengono nei confronti degli accadimenti sentimentali e non.
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  • Cesarina Evangelista

    04/05/2021
      

    Un romanzo che tocca la profondità dell’animo umano, malinconico, doloroso, intenso, carico di pathos e pieno di fiducia nelle giovani generazioni, speranza per il futuro. La narrazione è fluida, il linguaggio ricco, accurato, maturo. La costruzione del romanzo ben fatta, armonica, la tecnica dei salti temporali rafforza la struttura narrativa.
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  • 2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento
    24/04/2021
      

    Buon romanzo, peccato per il finale

    Potendo avrei dato 2* e 1/2. Per 3/4 il libro ti tiene piuttosto incollato alla storia del "Colibrì", un oculista fiorentino che nella sua vita, nonostante le numerose tragedia che si trova ad affrontare, ha la forza di rimanere "immobile", saldo, mentre ognuno intorno a lui si affanna per uscire dal proprio disagio incurabile. Sopporta tanto, Marco, quasi tutto. E va avanti. Finché, alla fine della storia, si rende conto che il suo destino era esattamente quello. Superare tutte queste prove per un "bene" più grande. Ed è qui il guaio del romanzo: la scelta di questo bene superiore, un qualcosa che (non faccio spoiler, ma leggendo gli ultimi capitoli del film viene evidenziato in maniera chiara) è di una banalità sconcertante. Una sorta di mix di stereotipi perbenisti talmente terra terra e senza idee da gettare un'ombra di banalità su tutto il libro. Peccato.
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento

    Anna Marcoccio

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    28/03/2021   

    L'inizio richiede concentrazione per i salti temporali che possono creare confusione, ma poi il lettore si abitua a questa tecnica narrativa. Il protagonista ha la capacità di assorbire gli urti senza rompersi, ma non è un supereroe. Penso che quasi tutti sappiamo farlo davanti alle difficoltà della vita. La resilienza, termine tanto abusato in questo periodo, si costruisce solo combattendo. Nonostante la morte sia un tema molto presente, il protagonista ripone tante speranze nei giovani. Il finale è molto commovente.
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  • 2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento
    20/03/2021
      

    Da anni non amo la narrativa, soprattutto quella italiana, così ho iniziato a leggere il libro con molte incertezze. Ne sono arrivata alla fine , e già questo mi ha sorpreso, sicuramente la lingua chiara, scorrevole mi ha aiutato. Anche il" saltare" nel tempo mi ha ancorato alla lettura, mi capitava spesso di farlo quando leggevo un romanzo, per cui non mi ha dato assolutamente fastidio. Molto bella la narrazione della vita familiare, meno le lettere scambiate con Luisa, spesso saltate dopo averle iniziate a leggere. Il tema della eutanasia, doloroso e ricorrente , mi ha colpito molto, sono giorni che mi torna in mente in questo periodo di pandemia ,e credo che ci resterà in attesa di una soluzione in Italia
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  • 3 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento
    21/02/2021
      

    La grazia del volo, Il peso dell’anima

    Primo lettura dell’autore toscano che ha uno stile singolare e congeniale. Libro eccellente, piacevole e appassionante. Il contenuto è elaborato e rende impegnativa la comprensione, ma la valutazione è molto positiva. L’intreccio dei personaggi e la discontinuità temporale con la storia proposta coinvolge ed emoziona il lettore. Diversi livelli di lettura e altrettante legittime interpretazioni. È una lettura che dà energia e una buona disposizione d’animo. Oltre la gradevolezza della bella scrittura ci sono tanti spunti di conoscenza e l’aspetto morale nella descrizione degli atteggiamenti umani è quello che ho apprezzato di più. Colibrì è da leggere.
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  • 7 / 7 utenti hanno trovato utile questo commento
    26/01/2021
      

    Difficile e commovente

    Leggendo questo libro si percepisce la bravura di questo scrittore che fa apparire quasi "epica" una vita normalissima, forse con qualche disgrazia pesante da superare, ma come accade purtroppo molto spesso nelle vite di moltissime persone. Marco si sposa con una donna che non ama e amerà tutta la vita una donna con la quale si scambierà al massimo due baci. Ha un tenore di vita che all'epoca sarebbe stato ritenuto "medio borghese" e come una persona normale, ha sentimenti, dolori, passioni...è una persona con un pò di sfortuna, di quelle a cui le coincidenze producono possibilmente dei problemi e chiamiamo quindi "fatali". Commette come tutti degli errori che poi pagherà a caro prezzo. Oltre ai familiari sarà in contatto per tutta la vita con una manciata di persone che lo conoscono nell'intimo e lo aiuteranno nei momenti più difficili, proprio come fanno i migliori amici. La storia è molto complessa da leggere perchè salta avanti ed indietro nel tempo, partendo dal passato e finendo nel futuro. Il finale è tra i più commuoventi che abbia letto e ci lascia chiaro il messaggio che per poter vivere, occorre veramente molto ma molto coraggio. Bellissimo.
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  • 11 / 11 utenti hanno trovato utile questo commento
    17/09/2020
      

    Ho scoperto Sandro Veronesi con la lettura di "Caos calmo" e devo dire che, proprio per questo, mi aspettavo qualcosa in più. La parte più difficile risulta sicuramente quella iniziale, dove gli sbalzi temporali rendono complicato lo scorrere della storia, ma proseguendo, la lettura diventa più fluida. L'ho comunque trovato molto bello, profondo e avvincente.
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  • 12 / 12 utenti hanno trovato utile questo commento

    Nicole Spallina

    03/09/2020
      

    Il colibrì è il mio primo romanzo di Veronesi e devo dire di averlo complessivamente apprezzato, nonostante lo stile non mi abbia colpita. La struttura funziona, riesce a far appassionare il lettore agli eventi della trama, fino al toccante scioglimento finale.
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  • 5 / 9 utenti hanno trovato utile questo commento

    Barbara Peti

    28/08/2020   

    Ho letto questo libro sperando di trovare qualcosa di valido... in fondo e' un premio strega... ma purtroppo mi sono ricreduta. Dove la storia funziona, alcune volte scorre nel banale, purtroppo il metodo di scrittura non va bene, non si possono scrivere periodi interi di 3 pagine senza un punto o un punto e virgola... solo se sei Alessandro Manzoni ti puoi permettere di scrivere in questo modo. Quindi l'autore non padroneggia la punteggiatura e non puo' essere premiato. Sono rimasta delusa soprattutto dalla scrittura.
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