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Il caso Meursault

Daoud, Kamel

Bompiani <casa editrice> 2015

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"Ti riassumo la storia prima di raccontartela: un uomo che sa scrivere uccide un arabo che quel giorno non ha neppure un nome - quasi l'avesse lasciato appeso a un chiodo prima di entrare in scena -, e poi comincia a spiegare che è tutta colpa di un Dio che non esiste e di ciò che ha capito sotto il sole e per il fatto che la salsedine lo costringe a chiudere gli occhi. [...]
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  • 6 / 6 utenti hanno trovato utile questo commento

    Michele D'apuzzo

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    16/10/2020
      

    Il caso Mersault è un grande romanzo che descrive lo straniero di Camus, cambiando la prospettiva che viene affrontata dal punto di vista della vittima araba anonima a cui il fratello dà dignità e nome. Daoud ha prodotto un'opera potente con un gioco letterario fortemente evocativo che oscilla tra filosofia e assurdità, che si concentra su questioni di attualità. Una critica all'islam-fascismo, ma anche alle diverse religioni che costruiscono muri di dogmi e valori per difendere il proprio dio vessillo. Uno dei libri più belli e intensi che ho letto in questi anni che insieme a lo straniero forma un perfetto dittico.
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  • 3 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento

    Morena Terraschi

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    10/10/2019
      

    Albert Camus non ci dice il nome dell'arabo ucciso da Mersault, ma un nome doveva pur averlo. Purtroppo, come dice l'io narrante di questo romanzo, ha avuto la sfortuna di incontrare uno che sapeva raccontare tanto bene da far dimenticare il proprio crimine, restando così per sempre senza volto e senza nome. Il narratore in questione è suo fratello, in un bar racconta la storia dell'ucciso e della sua famiglia a un giovane uomo. Dopo l'omicidio subito appare chiaro che dell'ucciso non resterà nulla, se non qaunto narrato dal suo assassino e ben presto anche la sua famiglia si disperde, restando in sospeso, persa e lontana da Algeri fino ad ottenere una sorta di riequilibrio 40 anni dopo, con l'indipendenza. Ma le chiavi di lettura sono parecchie, oltre che un omaggio ad un libro straordinario e anche una sorta di metafora della decolonizzazione dell'Algeria, una attualizzazione dell'esistenzialismo ed altro ancora. Straordinario.
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