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1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento09/03/2026
La guerra globale per le risorse energetiche
Secondo Leonardo Bellodi, la guerra latente tra USA e Cina è fatta di: competizione economica, pressione sulle risorse strategiche, influenza sulle rotte energetiche. Il petrolio e il gas sono indispensabili alla crescita economica della Cina, potenza emergente di un miliardo e mezzo di persone. Considerando le risorse presenti in Medio Oriente, Venezuela (e Groenlandia), le guerre a pezzi scoppiate dal Golfo Persico all’America Latina si rivelano essere parti della stessa guerra globale. Quel che preoccupa è come, anziché orientarsi al confronto e alla diplomazia, i paesi militarmente forti, a partire dagli USA, potenza egemone a rischio, preferiscano ricorrere ai metodi imperalistici vigenti secoli fa, in sprezzo del diritto internazionale. A tale metodo si ispira anche la Russia, avida delle risorse dell'Ucraina (e del Polo Nord). E Israele, affamata di terra e di acqua, in guerra perenne nelle zone occupate e contro i paesi vicini. Ma, oltre al gas, è ambita l'acqua: non solo quella dolce di fiumi e laghi, ma quella marina che copre giacimenti di gas che fanno gola ai paesi frontisti. Saggio documentato, pubblicato da LUISS nel 2022, purtroppo attuale: le guerre sono aumentate.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato -
14 / 14 utenti hanno trovato utile questo commento03/02/2026
Oro nero, oro blu e terre rare
Oggi la partita che, fino a pochi anni fa, era giocata sull’approvvigionamento del petrolio (oro nero), si estende al reperimento di gas (oro blu) ed elementi chimici come scandio, ittrio e 15 lantanidi (terre rare), indispensabili all’industria tecnologica. “La geopolitica ed energia sono parte della medesima equazione strategica”, scrive Lucio Caracciolo nella prefazione a questo saggio di Leonardo Bellodi, edito nel 2022 dopo l’avvio, il 24 febbraio, della guerra "più minacciosa mai vissuta negli ultimi decenni per l' Europa e per il resto dell'umanità": l’invasione dell'UCRAINA da parte della Russia che vuole più ampi sbocchi sul Mar Nero e controlli sui gasdotti, le terre rare e le centrali nucleari ucraine. Storia e geografia insegnano che i popoli hanno sempre cercato fonti d’acqua e di energia, materie prime per vivere, produrre e commerciare. Di qui, guerre, allenze e protettorati, che il saggio documenta nel mondo dalla Guerra fredda al 2022. In particolare, mi ha colpito la mappa riportata a pag. 65 de “Il nuovo gas del Levante”: la presenza di giacimenti di gas nel Mediterraneo orientale davanti alle coste, tra le altre, della STRISCIA DI GAZA, a conferma dell’importanza delle aree marittime di spettanza dei territori palestinesi occupati da Israele prima dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Una riflessione aggiornata: se consideriamo il colpo di stato statunitense nel 2026 in VENEZUELA, produttore di petrolio, e le mire recenti sulla GROENLANDIA, ricca di terre rare, da parte degli USA, che ha sottoscritto nel 2025 un accordo commerciale con l’Ucraina per accaparrarsi le terre rare di quest’ultima, ci si rende conto che le guerre hanno sempre una ragione economica, spesso contraffatta, sulle materie prime, oltreché per zone strategiche. La “guerra mondiale a pezzi”, formula coniata da papa Francesco durante il suo pontificato (2013-2025), è tra le potenze imperiali di USA, Russia e Cina (che ha terre rare e rivuole TAIWAN, produttrice di microchip), mentre l’Europa si barcamena e l'ONU implode. SINTETICO e ILLUMINANTE.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato -
4 / 8 utenti hanno trovato utile questo commento28/10/2022
Un libro questo....
....edito dalla Luiss che, sappiamo, non fa sconti a nessuno. Ci viene spiegato di come nel mondo e specialmente in Europa viene affrontato l'enorme problema del reperimento delle risose energetiche necessarie alla vita. Definizione questa appena coniata. Perché dire che sono necessarie all'industria, al wellfare non basta. La nostra vita, oggi, è questa. Decisa da altri ma dentro la quale ci si ritrova un pò tutti. I numeri di qualche qualcuno che decide di cambiarsela (la vita) andando a vivere sui monti non interessano neanche le statistiche. Forse qualche giornale a corto di notizie. Tornando al libro. Il carbone inquina, l'atomo fa paura. La nostra vita è questa. Che si fa ? Ma esiste il gas. Più pulito certo ma sempre un'energia non rinnovabile. Eppoi in grandi quantità nei territori di paesi "non affidabili". Che si fa allora ? A dispetto degli USA si cerca e si chiude un accordo strategico con l'URSS. E' un win/win. Conviene ad entrambi. Valuta pregiata necessaria per quell'economia boccheggiante e la VolksWagen che lavora a pieno ritmo. Le nostre case calde con costi contenuti. Ma... Il "ma" è sotto i nostri occhi. La Politica va avanti. Le strategie globali non si fermano. E succede quello che Tucidide aveva previsto nella teoria della sua famosa trappola. E noi ci siamo in mezzo. Geograficamente, economicamente e socialmente.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato

