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Cuore nero

Avallone, Silvia

Rizzoli <casa editrice> 2024

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L’unico modo per raggiungere Sassaia, minuscolo borgo incastonato tra le montagne, è una strada sterrata, ripidissima, nascosta tra i faggi. È da lì che un giorno compare Emilia, capelli rossi e crespi, magra come uno stecco, un’adolescente di trent’anni con gli anfibi viola e il giaccone verde fluo. Dalla casa accanto, Bruno assiste al suo arrivo come si assiste a un’invasione. [...]
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento
    16/03/2026
      

    Un romanzo che è una PREGHIERA

    E' la storia d'amore tra una donna di trent'anni che, dopo aver scontato una pena di quindici anni di carcere, prova a vivere nel dopo, e un uomo, che invece il male lo ha subìto e ha deciso che non vuole avere più un futuro, quindi sopravvive. Emilia e Bruno si incontrano in un luogo tagliato fuori dal mondo e dalla storia, un piccolo borgo abbandonato sulle Alpi (Sassaia esiste) e, purtroppo però, o per fortuna e contro ogni possibilità di sopravvivenza, iniziano a vivere proprio incontrandosi. Finché siamo vivi, si deve vivere, anche con un cuore nero (Silvia), colmo di senso di colpa. Ma qui conta il luogo, un'isola di sassi e castagni: dove non c'è il rumore del mondo, è possibile fare i conti col proprio passato e progettare un futuro. Nel silenzio, guardandosi negli occhi e ascoltandosi davvero mentre ci si parla, si compie il loro incontro. E' l'incontro tra due solitudini che restano due solitudini, ha confessato in una intervista l'autrice Silvia Avallone. Questo suo romanzo a me è sembrato una preghiera.
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  • 3 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento
    26/08/2025   

    Circolo di lettura Cornelia

    Il libro ha colpito positivamente il Circolo anche se con qualche distinguo. La storia di Emilia e di Bruno, di questi due immensi sensi di colpa che si incontrano e degli altri personaggi che li circondano è piaciuta e ha interessato. Ogni personaggio sembra rispondere ad una funzione precisa nella narrazione, è sembrato in questo senso un romanzo a tesi costruito su coppie di opposti/simili: Emilia e Bruno, il carcere e Sassaia, il padre e la direttrice, Bruno e Patrizia... anche se qualcuna di noi ha trovato questa costruzione un po' artefatta così come la scelta di usare Bruno come voce narrante, e altre un po' frettolosa la conclusione... la scelta di raccontare il carcere, in particolare il carcere minorile, e un delitto imperdonabile come quello commesso da Emilia ha permesso ad Avallone di scrivere un romanzo intenso e coinvolgente.
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  • 1 / 8 utenti hanno trovato utile questo commento
    10/08/2025
      

    Bellissimo

    Bellissimo, duro, travolgente, ti avvolge pagina dopo pagina.
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  • 24/05/2025
      

    Incontro salvifico

    Bellissimo libro che racconta di un incontro che salva, che fa scoprire ai protagonisti di essere vivi, di provare (anche se hanno superato i 30 anni) tutto quello che in gioventù non hanno vissuto, anche se per motivazioni diverse, di scoprire l’amore ed infine di perdonare. Solo perdonando, se stessi e gli altri, c’è una ripartenza
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  • 2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento
    13/05/2025   

    Negli occhi dei "mostri"

    Bruno ed Emilia, rispettivamente vittima e artefice del male, scelgono un luogo isolato, Sassaia, dove nascondersi dalla vita. Bruno deve perdonare se stesso e sua sorella per non essere morti entrambi insieme ai genitori in un tragico incidente. Emilia fa i conti ogni giorno con un bolo nero incastrato nel cuore che gli fa marcire i sogni prima ancora di sognarli. Bellissimo romanzo che tratta il male da dentro e lo fa vivere anche dalla prospettiva dei "mostri".
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  • 4 / 4 utenti hanno trovato utile questo commento
    12/02/2025
      

    Bruno fa il maestro in uno sperduto paesino dell'Appennino e vive nella frazione ancora più sperduta dello stesso paesino. Un giorno arriva Emilia, intenzionata a restare, a viverci, a cercare lavoro, ha vissuto lunghi anni in carcere per un reato imperdonabile compiuto da giovanissima. Bruno il suo carcere se l'è costruito da sé, per sopravvivere al senso di colpa, alla vergogna, all'incapacità di andare avanti. Si incontrano ovviamente e in qualche modo si guariscono a vicenda, si fanno carico del dolore e della colpa dell'altro l'uno dell'altro, non senza difficoltà ovviamente, passi indietro, fughe, rifiuti. Avallone racconta una storia complessa in cui il centro è soprattutto Emilia, i lunghi anni di carcere, le compagne con cui è vissuta e cresciuta, il padre che non l'ha mai abbandonata. Non ci sono giustificazioni per quello che ha fatto, ma deve trovare il modo per conviverci e per dare un senso ai suoi giorni passati e quelli a venire. L'ho trovato molto bello.
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  • 3 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento
    06/12/2024
      

    La forza della vita

    Un libro intenso, profondo perché forti e cariche di vita sono le emozioni vissute dai protagonisti. Racconta il senso della vita, racconta come uscire dai buchi neri più oscuri che ognuno può trovarsi a vivere, perché la vita se l'ascolti grida più forte di qualsiasi baratro in cui ci possiamo cacciare. Consiglio vivamente la lettura
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  • 5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento

    Maria Attolini

    23/09/2024   

    Cuore nero

    Un'isola di sassi tra le montagne. Un male irreparabile compiuto da Emilia e un dolore immenso subito da Bruno. Due anime in caduta. Un posto dove poter tornare a vivere il presente. Cuore nero di Silvia Avallone è un libro bellissimo. Doloroso, tenero, struggente. Un romanzo in cui, oltre ai due protagonisti indimenticabili, spiccano figure maschili forti e preziose. Punti di riferimento a cui appoggiarsi. Su tutti Riccardo, il padre di Emilia, a sottolineare quanto siano importanti e preziosi i legami familiari. "Cos'è una famiglia? Una famiglia é una fune. Un cavo d'acciaio che ti tiene, qualunque cosa accada. Perché tu, in quell'aggancio, sei stato amato". Cuore nero é una storia di condanna e di salvezza, di speranza e di rinascita che passa attraverso i luoghi, i corpi, la cura delle cose e delle persone. "Siamo chiaroscuri. Buchi pieni di buio da cui escono, a volte, fortuiti tagli di luce". Bravissima Silvia con la sua scrittura profonda, densa, sempre più matura, a raccontarci come convivere con la colpa, le sue conseguenze e provare a recuperare il bene. "Ora ti sembrerà impossibile. Ma io ti garantisco che tutto passa. E, se non può passare, cambia". Come? Con la cultura, lo studio, l'amore, le persone. Elementi vivi del nostro esistere. Mi sono emozionata, appassionata, commossa. Per me uno dei libri migliori di quest'anno. Super consigliato.
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  • 1 / 12 utenti hanno trovato utile questo commento
    21/09/2024   

    La trama molto intrigante e ben scritta forse un pochino lungo
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  • 2 / 18 utenti hanno trovato utile questo commento

    Carmelina D'alessandro

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    21/06/2024   

    non delude mai

    vale sempre la pena leggere i suoi libri e questo forse è anche più bello degli altri
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