Biografia di Lucio Giunio Bruto, figlio adottivo di Caio Giulio Cesare, che fu il leader della congiura che determinò la morte del padre adottivo.
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L’Autore descrive la sua controversa figura storica attraverso, sia l’analisi delle antiche fonti letterarie che commentano ed esprimono sul personaggio opinioni contrastanti, sia le opinioni letterarie espresse su di lui dall’umanesimo fino ai tempi attuali. Dalle fonti le sue scelte politiche appaiono, in certi casi, contraddittorie rispetto alla sua formazione culturale, in particolare quella dell’ambito filosofico e per i suoi rapporti con Cicerone ed infine per il legame di parentela che aveva con Cesare. Il Clarke, nel descrivere il suo comportamento umano e politico, nel periodo successivo al 46 a. C., che vide Cesare assumere di fatto il potere assoluto sotto la copertura delle sue cariche repubblicane e riporta le notizie di Plutarco e di Appiano che evidenziano il crescente disappunto di Cassio nei confronti della politica cesariana e il suo impegno teso a coinvolgere Bruto a far parte della congiura per eliminare Cesare ma, nello stesso tempo, riporta le informazioni dello storico Dione che invece presenta Bruto come il vero leader della congiura. La personalità di Bruto ha coinvolto numerosi poeti e scrittori come Dante, Milton, Shakespeare, Voltaire, Alfieri, Manzoni e Leopardi che hanno proposto, nelle loro opere, un’interpretazione del personaggio su basi storiche ma talvolta in chiave personale e soggettiva, mettendo così in luce la sua ricca personalità.
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