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Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo : romanzo

Barbero, Alessandro <1959- >

Mondadori Arnoldo - 1995

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Napoleone minacciava il traballante Sacro Romano Impero dei tedeschi, i prussiani tramavano con tutti alle spalle di tutti, gli inglesi si infuriavano, e dalla lontana America un Congresso perplesso manda un giovane gentiluomo a cercare di capirci qualcosa, ovverossia a fare diplomaticamente la spia nelle corti europee. Scritto miracolosamente giorno dopo giorno, sui tavoli delle locande, alla luce delle candele, o in strada, su uno scrittoio portatile, tra incontri con Goethe, Fichte e il re di Prussia e frettolosi amori con cameriere e dame compiacenti, questo è il diario di un viaggio così vero da sembrare una mistificazione perfetta.
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  • 11/02/2019
      

    Invito alla lettura

    Barbero ha scritto un romanzo storico sotto forma di diario, attribuito ad un ipotetico diplomatico americano, Mr. Pyle, accreditato da luglio a novembre 1806 presso il Re di Prussia. Pyle ha il compito di scoprire se la Prussia intende o meno fare la guerra alla Francia di Napoleone, un'informazione importante per verificare la fattibilità di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Gran Bretagna. La missione di Pyle è lo spunto cui ricorre Barbero per descrivere in maniera romanzata, ma storicamente corretta, la situazione politica, economica e sociale della Prussia e degli stati tedeschi suoi alleati. Nel suo diario Pyle annota vicende professionali e private viste con gli occhi dello straniero che scopre, insieme al lettore, luoghi e persone a lui sconosciuti. Il testo è ricco di episodi seri, galanti, comici e tragici, presentati non di rado con una vena di ironia, vissuti nei palazzi aristocratici e borghesi, nelle osterie, lungo le strade extraurbane e sul campo di battaglia di Jena. Il romanzo offre anche spunti interessanti sul rapporto che esisteva in Prussia tra militari e politici, tra ufficiali e soldati, tra aristocratici, borghesi e classi popolari, nonché sulla posizione dei polacchi e degli ebrei e sulla bizzarra organizzazione delle forze armate del regno. Degna di nota è anche la circostanza che l'Ambasciatore di Prussia a Parigi ed il Gran Ciambellano presso la corte del Re di Sassonia erano degli italiani. La lettura di questo primo romanzo di Barbero é ad un tempo molto godibile ed istruttiva.
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