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2 / 2 utenti hanno trovato utile questo commento13/10/2024
I mille volti di un dio frainteso
Parlare del mito greco è riferirsi agli archetipi: ma ciò che emerge con evidenza da questo saggio di Detienne è la nostra superficiale conoscenza della nostra naturale ancestrale quanto delle leggende greche. Apollo è nella definizione più diffusa il dio della purezza, l'oracolo che porta luce sul futuro e ciò che si contrappone al buio e selvaggio Dioniso. Ma con un paziente lavoro su fonti poetiche e su pitture vascolari e sculture, l'autore restituisce finalmente il ritratto, completo e complesso, di una divinità obliqua, simile alla notte, amante del coltello e ingordo di sangue. Un dio che fraternizza con gli assassini imperdonabili perché anch'egli ha conosciuto l'esilio per un crimine abominevole, il fondatore di città, filantropo (ovvero amante dell'umanità) perché, più di tutti gli altri abitanti dell'Olimpo, condivide con gli uomini la stessa hybris, la mancanza di misura. Il testo di Detienne è un viaggio nello strato più profondo e veritiero dei miti, quello meno accomodante ma più carico di una luce che riesce finalmente a far convivere le contraddizioni delle leggende e, perché no, anche quelle dell'uomo moderno. Un dio che fa puro l'impuro perché in esso affonda il suo piede è forse un insegnamento estremamente attuale, soprattutto per una civiltà come la nostra, che respinge il sacro in ogni forma.Hai trovato utile questo commento?SI NO | Segnala come inappropriato

