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Andrà tutto bene : gli scrittori al tempo della quarantena

Garzanti - 2020

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Oggi la paura ha un nuovo nome: Covid-19. Per sconfiggerlo, l'unica strada è rimanere a casa. Tra le quattro mura che ci hanno sempre protetto e che ora, però, sono diventate confini invalicabili. Sono diventate quasi un nemico. E invece, giorno dopo giorno, chi da sempre lavora con le parole ha scoperto che le stanze, le finestre, anche gli angoli più remoti di casa sono ali verso il mondo. Ognuno di loro ha così scelto il modo per dare vita a questa magia. Dalle loro case, ventisei scrittori tra i più importanti del panorama italiano hanno dato un senso a questi giorni scegliendo di fronteggiare l'emergenza anche con le armi della letteratura. Per portare la loro quotidianità ai lettori che li amano. E hanno deciso di farlo insieme alla casa editrice Garzanti, devolvendo tutto il ricavato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. C'è chi ha voluto parlare delle sue giornate, delle routine consolidate, delle novità che strappano un sorriso. Delle lacrime che non si riescono a fermare ma anche della forza della natura che scioglie il nodo in gola [...]
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento

    Daniela Bertoglio

    25/11/2020
      

    Non sembrerebbe proprio...

    Raccolta di racconti uscita nella primavera 2020 per raccogliere fondi a favore dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, una delle città più colpite dal Covid. Il titolo, infatti, riprende lo slogan che campeggiava su molte facciate delle case bergamasche (e non solo, ovviamente). Al di là della nobile iniziativa, il libro, forse perché scritto velocemente (questa sarebbe l'unica giustificazione valida secondo me) è composto da una serie di storie quasi tutti autobiografiche, su come i singoli scrittori abbiano reagito all'obbligo del lockdown, e la cosa è davvero poco interessante ed edificante. Si salvano solo alcuni racconti (quelli di di Hans Tuzzi, Ilaria Tuti, e pochi altri, a mio avviso) che sono delle vere narrazioni.
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