biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

Amy e Isabelle

Strout, Elizabeth

Fazi <casa editrice> 2000

Valuta questo titolo

Una cittadina anonima della provincia americana. Un'estate straordinariamente torrida. Un microcosmo di donne, impiegate presso gli uffici di una fabbrica locale. Tra queste Isabelle, ancora giovane, che tenta di celare il proprio misterioso passato dietro una facciata di decoro e perbenismo; e la figlia Amy, timida adolescente con un segreto che invece non riesce a tenere nascosto. [...]
  • Lo trovi in
  • Scheda
  • Commenti
  • Chi ha letto questo ha letto anche...
Se vuoi inserire un commento a questo documento o indicare con un voto da 1 a 5 la tua preferenza inserisci il tuo codice utente e la tua password dal pulsante Accedi in alto a destra.
Non sei ancora un nostro iscritto? REGISTRATI ON-LINE!!
  • 3 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento
    07/08/2025
      

    Estate a Shirley Falls

    Straordinaria Strout! E pensare che questo è il suo romanzo d’esordio… una conferma del talento di un’autrice dallo stile inconfondibile, capace di maneggiare le parole con la stessa precisione con cui un pittore usa il colore. I dettagli, nelle sue mani, diventano pennellate: ogni gesto, ogni silenzio, ogni esitazione raccontano più di mille parole. Riesce a toccare le corde dei sentimenti più profondi, con una delicatezza e una sensibilità che sono il suo marchio di fabbrica. In “Amy e Isabelle”, Strout racconta la relazione complessa tra una madre single e la sua figlia adolescente, sullo sfondo di una torrida estate nel Maine. Un rapporto fatto di silenzi, fraintendimenti, piccoli rancori e una forma d’amore che, pur non trovando le parole giuste, è profondissima. Isabelle protegge, controlla, trattiene. Amy cerca aria, libertà, scoperta. Sono distanti, eppure legate da quella “linea nera… non più pesante di un tratto di matita”, che è presenza costante, anche quando tutto sembra dividerle. Nel microcosmo della fabbrica dove lavora Isabelle – un mondo al femminile fatto di fatiche condivise, solidarietà e confidenze taciute – si incrociano altri sguardi, altre vite. Ed è anche grazie a questo contesto che il romanzo si arricchisce di sfumature, diventando racconto corale di solitudini e di possibilità. La Strout non ha bisogno di alzare la voce: la sua scrittura è misurata, sottile, profonda. Le sue storie si rivelano poco a poco, senza forzature, lasciando al lettore il piacere della scoperta. C’è dolore, certo, ma anche tenerezza, comprensione, e soprattutto una delicata forma di speranza. Alla fine, “Amy e Isabelle” è anche la storia di due solitudini che, pur sembrando lontane, finiscono per specchiarsi l’una nell’altra. E proprio lì, in quello sguardo che finalmente si incontra, si apre uno spiraglio: fragile, sì, ma vero. Un romanzo che commuove e consola, e che ci ricorda come, anche nelle relazioni più difficili, possa sempre affacciarsi una forma nuova di vicinanza. P.S. Se non avete ancora letto “Madame Bovary”, occhio: in questo romanzo la Strout ne spoilera il finale!
    Hai trovato utile questo commento? SI NO   |   Segnala come inappropriato
  • 2 / 3 utenti hanno trovato utile questo commento
    21/06/2023
      

    Un’opera prima degna di nota

    In questo suo primo libro l’autrice narra la storia di una madre e di sua figlia, sole, inserite nel contesto sociale della provincia americana conformista e classista. Ma ad un certo punto si rende necessario per loro affrontare le ombre del passato per poter andare avanti nella vita e costruire nuove basi per il futuro.
    Hai trovato utile questo commento? SI NO   |   Segnala come inappropriato
  • 5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento
    23/02/2019
      

    Questo è un libro di una pacatezza straordinaria. La storia si dispiega lentamente e Strout si prende tutto il tempo necessario a raccontarci i personaggi, le loro vicessitudini, i loro sentimenti, i perché e i come li hanno portati fin lì. Amy e Isabelle sono rispettivamente figlia e madre, Amy ha 16 anni e Isabelle - che l'ha avuta giovanissima - ne ha circa 33. Il rapporto tra di loro è un normale rapporto madre-figlia, di dipendenza reciproca e di progressiva lontananza, Amy sta crescendo e presto diventerà per la madre una quasi sconosciuta, Isabelle invece invecchia suo malgrado persa in fantasie impossibili e con segreti che sua figlia non conosce e neanche immagina. Un episodio cruciale all'inizio dell'estate farà crollare i loro equilibri e dovranno entrambe ricominciare la loro vita in qualche modo, abbandonarsi il passato alle spalle e immaginare un nuovo futuro. E' un percorso doloroso, Strout è straordinaria nella sua capacità di farci sentire veri e concreti i sentimenti delle protagoniste e di chi le circonda, è un libro lento come la lunga estate in cui è ambientato, è un libro sconfortante nel suo prendere atto della sostanziale incomunicabilità tra madre e figlia, ma è anche un libro ottimista e sì pieno di speranza.
    Hai trovato utile questo commento? SI NO   |   Segnala come inappropriato