In queste pagine vi guiderò in un viaggio che ci farà transitare attraverso le incredibili censure e manipolazioni che la figura di Francesco, e il suo Cantico, hanno subito lungo i secoli.
[...]
Incontreremo le fiamme in cui bruciavano i catari, i complessi equilibri fra guelfi e ghibellini – e quelli fra uomini e donne – oltre a braci alchemiche e segreti numerici nascosti ai più, e tanta, tanta mistica. In occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, uno studio completo e rigoroso riporta alla luce il significato profondo del «Cantico delle creature» Per costruire la pace, che Francesco d’Assisi propugnava in un’epoca in cui la guerra era la regola, serve la consapevolezza di non essere spettatori di un cosmo distaccato da noi, ma di esserne parte integrante. Francesco lo scrive in modo inequivocabile nel suo «Cantico delle creature», che è una straordinaria sintesi del suo sentire. Eppure il «Cantico» è rimasto quasi sconosciuto nella storia ed è riemerso soltanto nel XIX secolo. Chi lo ha tenuto nascosto e perché? Perché non è diventato la più importante hit cattolica della storia? Per rispondere a queste domande bisogna capire bene cosa contengono i suoi versi, che devono essere approcciati con occhi e mente liberi dalle incredibili censure e manipolazioni che Francesco e il suo «Cantico» hanno subito lungo i secoli. Per costruire la pace, che Francesco d’Assisi sventolava con il suo saio in un’epoca in cui la guerra era la regola, serve molta consapevolezza. La consapevolezza di non essere spettatori di un cosmo distaccato da noi, ma di esserne parte integrante. Perché questo possa realmente avvenire serve qualcosa da preservare dal dominio della parola. Serve riscoprire una dimensione di mistero, che sovrastandoci rende ogni umano, e ogni creatura, uguale a tutto il resto. Francesco ce lo scrive in modo inequivocabile nel suo «Cantico delle creature», o «Cantico di frate Sole», che è la più straordinaria sintesi del suo animo più profondo. Eppure questo «Cantico» è rimasto quasi sconosciuto nella storia, per riemergere solamente dal XIX secolo. INDICE
6 Abbreviazioni 7 Cronologia essenziale
9 INTRODUZIONE 11 Nota dell’Autore 13 La storia del «Cantico»: il mistero delle fonti 25 Il «Cantico» nella storia. E nella geografia 35 La lingua 37 Il titolo: «Cantico» 41 Come nacque il «Cantico delle creature»
45 Il Cantico delle creature o di Frate Sole 49 Altissimu 55 Onnipotente 63 Bon 69 Signore 75 Tue 81 so’ le laude 91 La gloria e l’honore 97 et onne benedictione 103 Ad Te solo, Altissimo, se konfane et nullu homo ène dignu Te mentovare 111 Mentovare 117 Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le Tue creature 123 Creature 129 Da Frate Elia inizia una tradizione 137 Visioni alchemiche 145 Il femminile francescano 153 Spetialmente messor lo frate Sole 161 Fratelli e sorelle 165 lo quale è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione 169 Francesco inventore del «bello» 173 Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle 179 Chiara e le signore 183 Guelfi e ghibellini 193 Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le Tue creature dài sustentamento 199 Laudato si’, mi’ Signore, per sor’Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta 207 Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte: et ello è bello et iocundo et robustoso et forte 213 Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba 221 Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore et sostengo infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da Te,