In un’analisi lucida e senza compromessi, il saggio di Malm ci costringe a ripensare il conflitto israelo-palestinese come un emblema dell’overshooting capitalista e delle sue conseguenze sul nostro pianeta.
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«Uno dei nostri pensatori più originali.» - Naomi Klein In questo saggio potente e provocatorio, Andreas Malm esplora il profondo legame tra la distruzione ambientale e il conflitto israelo-palestinese, delineando come il colonialismo e il capitalismo avanzato abbiano reso il territorio palestinese una zona di sperimentazione per ciò che definisce “una messa in sicurezza coloniale”. Attraverso un’analisi storica dettagliata e critica, il libro dispiega le connessioni tra il sostegno economico-militare di Stati Uniti e Europa verso Israele e gli interessi delle multinazionali dei combustibili fossili, tracciando un quadro allarmante di come guerra e devastazione ecologica procedano di pari passo.