Questo romanzo di Zola si inserisce nel ciclo dei “Rougon-Macquart”, ed ha come protagonista il giovane prete Serge, un uomo mite e buono, retto da solide basi religiose in una rozza comunità nel mezzogiorno della Francia. La sua vita cambia repentinamente a causa di una febbre che lo spinge sull’orlo della morte.
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Per riprendersi viene trasferito in un luogo quasi incantato, un casolare circondato da un giardino che pare quello dell’Eden. Qui conosce la giovane e avvenente Albine, i cui tratti gli ricordano quelli di una Madonna rinascimentale. Privo di memoria, a seguito della forte malattia, si innamora della ragazza che, come una primordiale Èva tentatrice, gli farà conoscere i gesti dell’amore. Ma, ritornato in sé, Serge sarà distrutto dal senso di colpa e deciderà di ritornare su suoi passi. Eppure per lui le sofferenze non termineranno così. In un mix di odori, suoni e immagini troviamo un testo ricco di richiami simbolici.