Gli eccidi degli italiani avvenuti in Venezia Giulia e in Dalmazia all'indomani del secondo conflitto mondiale, le cosiddette foibe, e l'esodo dei giuliano-dalmati dalle loro terre d'origine, che di quelle violenze fu in qualche modo la conseguenza, sono i temi analizzati in questo volume.
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Il dramma delle foibe emerge come un caso particolare di quella epurazione preventiva che ha caratterizzato l'avvento al potere dei regimi comunisti nel corso del Novecento e di cui la persecuzione sistematica della religione costituisce un aspetto essenziale. La vicenda dell'esodo e dell'accoglienza in Italia viene ripercorsa nelle sue motivazioni e nei suoi molteplici risvolti, e attraverso le testimonianze dirette dei profughi dall'Istria, da Fiume e da Zara.