Il v. è rivolto a chi non sa, della storia delle foibe e dell'esodo, o a chi pensa di sapere già tutto pur non avendo avuto l'opportunità di studiare il tema.
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Non propone una verità storica precostituita, nè intende negare o sminuire la tragedia, ma riportare la vicenda storica al dato di realtà, con la dinamica degli eventi e le sue conseguenze: un invito al dubbio, al raffronto delle fonti, nella speranza che questo serva a comprendere quanto accaduto.