Villa Borghese, enorme Parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano ma poco meno del principato di Monaco, è un luogo meraviglioso. Ci sono musei, teatri, la Casa del cinema, ludoteche, chiese, poi mille piante, corsi d’acqua e tante specie animali ospitate al Bioparco. E' un’isola verde incantevole, affascinante, 'colta', misteriosa.
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Il Sindaco, malato d’amore per la Villa, muovendo mari e monti, riesce a far aprire un commissariato al suo interno, per la cui gestione i vertici di polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato. A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che quindici anni prima era stato condannato alle retrovie per via di un bruciante errore. Ora «Occhio ai palloni Super Santos», ironizzano i colleghi, «possono contenere esplosivo.». Pochi giorni dopo l’inaugurazione del commissariato il tranquillo quotidiano tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato e, da quel momento, a Villa Borghese, insanguinata da una lunga scia di morte, nulla sarà più come prima.