A seguito di disordini scoppiati nel quartiere dei macelli di Chicago, l'autore ricevette da un settimanale socialista l'incarico di documentare le condizioni di vita degli operai impiegati nel trust della carne.
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Le testimonianze raccolte, l'osservazione antropologica e l'acuta analisi ambientale deflagrarono ne "La giungla", in cui la storia dell'emigrante lituano Jurgis Rudkus e la discesa agli inferi della sua famiglia, l'infrangersi del sogno americano e il crudo realismo della narrazione incentrato sulle pratiche insalubri di lavorazione e confezionamento della carne messe in atto dalle industrie conserviere si abbatterono sui lettori, andando a stravolgere il mondo della narrativa stelle e strisce.