Nona montagna della Terra per altezza, il Nanga Parbat 8125 m si erge interamente in territorio pakistano, nella regione delle province settentrionali, non lontano dalla linea di confine militarmente contesa fin dalla spartizione territoriale con l'India nel 1947.
[...]
Cinge il massiccio a nord e a ovest il corso del leggen- dario fiume Indo, culla di antiche civiltà che, insieme agli altri due grandi fiumi del continente asiatico, Brahmaputra e Gange, raccoglie le acque di scioglimento delle montagne himalayane per terminare la sua lunga corsa nel mare Arabico. In prossimità del Nanga Parbat, l'Indo forma un'ampia ansa a gomito prima di virare verso sud, quasi a contenere l'esuberanza del gigantesco massiccio, estremo baluardo occidentale della catena delI'Hima-laya. La valle dell'Indo lo separa dalla più settentrionale catena del Karakorum, dove sono custodite le remote cime degli altri 8000 pakistani: K2, Hidden Peak (Gasherbrum I), Gasherbrum II e Broad Peak. Gli altipiani del Kashmir, invece, lo isolano dalle altre montagne himalayane poste più a oriente, al di là della vallata scavata dal fiume Astor, da cui il nome della principale cittadina, punto di partenza per l'altopiano del Dosai, una successione collinare di pascoli posti a 4000 metri per circa 3000 km quadrati, uno straordinario balcone sul Nanga Parbat e sulle più lontane cime del Karakorum.