Francia, 1940. Lucile Angellier, in attesa di ricevere notizie del marito prigioniero di guerra, vive un'esistenza soffocante insieme alla suocera, donna dispotica e meschina. La vita della piccola cittadina in cui vivono viene improvvisamente stravolta dall'arrivo dei parigini in fuga dalla guerra, e di un battaglione dell' occupante esercito tedesco.
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Dapprima Lucile ignora la presenza di Bruno, raffinato ufficiale tedesco che è stato dislocato nella loro abitazione ma successivamente comincerà a esplorare sentimenti sepolti che coinvolgeranno inevitabilmente entrambi … L'opera è un grande «romanzo popolare» nella sua accezione più nobile: un possente affresco, folto di personaggi, denso di storie nel quale vediamo intrecciarsi i destini di una moltitudine di individui travolti dalla Storia. Su tutti (il ricco banchiere, il giovane prete, la grande cocotte, la contadina innamorata, lo scrittore vanesio, il ragazzo che vuole andare al fronte e scopre invece le gioie della carne fra le braccia generose di una donna di facili costumi) l'A. posa lo sguardo lucido, mostrandoci uno spettro variegato di possibilità dell’uomo: il cinismo, la meschinità, la vigliaccheria, l’arroganza e la vanità, ma anche eroismo, amore e pietà.