Madrid anni Ottanta, il ricordo della dittatura franchista è ancora dolorosamente vivo, il giovane Juan De Vere, fresco di laurea, viene assunto da Eduardo Muriel per fargli da assistente. Muriel è un regista che vive in una grande casa nei quartieri alti della capitale, insieme alla moglie l’esuberante Beatriz Noguera e i figli.
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I due avrebbero tutto per essere felici, eppure 'il giovane de Vere' è colpito dalla freddezza e dallo sdegnoso contegno con cui il marito tratta la moglie. Ma perché si comporta cosí? Addirittura, una notte che passa nella casa dei Muriel, Juan assiste a una scena per lui del tutto inspiegabile: Beatriz, vestita unicamente con un’impalpabile sottoveste, viene respinta e ricacciata nella sua stanza dal marito. Juan vorrebbe indagare i motivi di quel comportamento e disamore, ma Muriel ha altri piani in mente per lui. Lo incarica, infatti, di verificare se le voci che ha sentito su un suo amico, il dottor Van Vechten, sono fondate perchè una donna gli ha fatto intendere che il dottore, durante gli anni della dittatura, s'era comportato in modo indecente con una o piú donne, e pertanto l’amicizia che Muriel gli tributava era mal riposta. Per il giovane Juan inizia cosí una discesa nelle tenebre degli anni della dittatura, nelle ambiguità del matrimonio con le sue ineluttabili fatalità da sabbie mobili.