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martedì
5
giugno

Veltroni. Una biografia sociologica

Martedì 5 giugno Ore 19.30

Presentazione del libro “Veltroni. Una biografia sociologica” di Francesco Marchianò, Ediesse Editore.
Presenta Federico Matranga. Intervengono:
Filippo Raciti (Presidente Nazionale dei Giovani Democratici) e
Federico Iadicicco (Consigliere Provinciale di Roma. Vice-Presidente Commissione Cultura del PDL)

Walter Veltroni - Una biografia sociologica.

È questo il titolo del libro di Francesco Marchianò, che ricostruisce la storia politica dell’ex sindaco di Roma dai tempi della FGCI romana alla direzione de «l’Unità», passando per il forte legame col gruppo dirigente del PCI di Achille Occhetto, per poi arrivare agli anni dell’Ulivo, della segreteria dei DS, del sindaco della Capitale, fino alle recenti vicende del Partito Democratico. 

Acclamato segretario con risultato plebiscitario alle primarie, eletto sindaco con percentuali bulgare, accusato poi di essere il principale colpevole della sconfitta del PD poi.

Veltroni  ha incarnato quasi tutti i grandi cambiamenti italiani degli ultimi 20 anni.

Per l’autore l’ex sindaco di Roma è «un leader molto coerente con i suoi principi che ha due caratteristiche di fondo: non si trova a suo agio nelle organizzazioni come i partiti, però ha sempre avuto un grande rendimento e grandi innovazioni nelle istituzioni in cui è stato, dal Consiglio comunale di Roma al sindaco della città, passando per altri incarichi».

Parlando in prima persona della sua esperienza politica, Veltroni ha detto che «l’Italia è l’unico Paese europeo in cui il riformismo non ha mai vinto.Io speravo e pensavo che, basandoci sulle esperienze pregresse, volessimo fare tutti un partito nuovo, nuovo non per il simbolo, ma per il modo di essere», mentre sulle sue dimissioni da segretario nazionale del Pd nel 2009, ha spiegato di aver preso quella decisione «perché mi sono accorto che non riuscivo a fare quello che volevo fare e perché il partito aveva assunto un aspetto che io non volevo prendesse. Se non mi fossi dimesso – ha aggiunto Veltroni – avrei dovuto fare una cosa diversa da quella per cui presi il voto di 3,5 milioni di persone».

Perché il segretario del più grande partito comunista d'occidente, dichiari di non essere mai stato comunista e di non credere nei partiti politici, come mai non sia davvero partito per l'Africa ma sia rimasto nel Pd e ora torni alla grande in primo piano, a queste e a molte altre domande il libro prova a rispondere con questa biografia "sociologica".

Elia Cevoli 




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