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SAUL liberamente tratto dall’Antico Testamento e Saul di André Gide

24 - 27 ottobre 2019

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Nell’Antico Testamento, Saul compare come il primo re d’Israele, eletto da Dio e successivamente da Lui ripudiato. Il giovane David, mandato a palazzo per calmare il re con il suono della sua cetra, riesce a riscuoterlo dal dolore in cui è precipitato e conquista l’amore suo e di suo figlio Gionata.Quando però il giovane sconfigge il gigante Golia diventa evidente che il suo ruolo è più grande di quello per cui è stato annunciato, e l’amore del Re si trasforma in feroce gelosia.
 
L’incapacità di Saul di accettare la fine del proprio dominio e il suo rapporto ambivalente col giovane David costituiscono il paradigma dell’uomo che cade. La sua parabola è quella di un frontman in declino, confinata in una camera d’hotel, in attesa di essere superata. Re, padre, rockstar. Saul cerca di resistere al cambiamento, alla fine della sua stirpe, al cancellarsi del proprio nome. La sua lotta è una lotta contro il procedere del tempo.

Note di regia.

"Quello di Saul è forse il primo mito consegnatoci dalla tradizione occidentale a parlare di fallimento individuale; e il fallimento è oggi l’orizzonte più buio, quello che sembra attendere un pianeta che non è stato capace di prendersi cura di se stesso, un sistema sociale basato su un’economia che non sa controllarsi. Ho scelto di raccontare la storia di Saul per affrontare questo fantasma, convinto che ogni storia riguardi il tempo che cerca di dimenticarla"
.
Biglietti Ridotti Platea 20 euro, Prima Galleria 18 euro, Seconda Galleria 16 euro.
 

Teatro della Tosse

SAUL

liberamente tratto dall’Antico Testamento e Saul di André Gide

menzione speciale alla Biennale di Venezia 2018, concorso Registi Under 30

Regia: Giovanni Ortoleva

Drammaturgia: Riccardo Favaro, Giovanni Ortoleva