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dicembre

Rain Man: l’adattamento teatrale del celebre film con Tom Cruise e Dustin Hoffman

4 - 16 dicembre 2012

Teatro Quirino dal 4 al 16 Dicembre 2012

Questo progetto teatrale vuol essere, per la Compagnia della Rancia, anche uno strumento di sensibilizzazione e informazione sul tema dell’autismo: “Conoscevo attraverso il film la storia toccante di Raymond, ma solo grazie alla preziosa collaborazione scientifica con l’Associazione Autismo Italia e al lavoro sul personaggio ho potuto scoprire questo universo. – dice Saverio Marconi – Sono rimasto profondamente colpito dalle statistiche che indicano 2 soggetti colpiti da autismo su 1000 e mi auguro che lo spettacolo possa puntare l’attenzione sull’unicità e la complessità nelle relazioni con le persone autistiche, non solo durante l’infanzia e l’adolescenza ma soprattutto in età adulta.”
Rain Man racconta la storia di Raymond, un uomo affetto da autismo che, dopo la morte del padre, eredita l’immenso patrimonio familiare e di Charlie, fratello minore arrivista e cinico, che, per beneficiare dell’eredità, vorrebbe diventarne il tutore.La Compagnia della Rancia, ai musical di successo, affianca la prosa, con l’adattamento teatrale di Rain Man, celebre film del 1988 con Tom Cruise e Dustin Hoffman, che all’epoca commosse il mondo intero.Vincitore di 4 premi Oscar  ha debuttato nella versione teatrale il 19 settembre 2008 all’Apollo Theatre di Londra. Raymond - ruolo che valse l’Oscar a Dustin Hoffman – sarà interpretato da Luca Lazzareschi, attore con un ampio repertorio drammaturgico. Uno straordinario lavoro attoriale, quello di Lazzareschi, che sottrae intenzioni ed espressioni alla sua interpretazione per restituire la fortezza inespugnabile del mondo interiore di Raymond, rendendo così toccanti anche i quasi 90 “sì” del copione che pronuncia senza colore né significato.


Questo progetto teatrale vuol essere, per la Compagnia della Rancia, anche uno strumento di sensibilizzazione e informazione sul tema dell’autismo: “Conoscevo attraverso il film la storia toccante di Raymond, ma solo grazie alla preziosa collaborazione scientifica con l’Associazione Autismo Italia e al lavoro sul personaggio ho potuto scoprire questo universo. – dice Saverio Marconi – Sono rimasto profondamente colpito dalle statistiche che indicano 2 soggetti colpiti da autismo su 1000 e mi auguro che lo spettacolo possa puntare l’attenzione sull’unicità e la complessità nelle relazioni con le persone autistiche, non solo durante l’infanzia e l’adolescenza ma soprattutto in età adulta.”