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giovedì

18

giugno

Omaggio a Pia Pera con Edoardo Albinati e Lisa Ginzburg

Omaggio a Pia Pera con Edoardo Albinati e Lisa Ginzburg

18 giugno 2026 ore 18:30

Leggere insieme, abitare la città

Giovedì 18 giugno alle ore 18.30,  Casa delle Letterature ospita una serata interamente dedicata a  Pia Pera, scrittrice e slavista, femminista ante litteram e donna di giardino, ha attraversato la letteratura con uno sguardo libero, fatto di rigore e delicatezza, pensiero e corpo, parola e paesaggio. La sua opera ha osservato il mondo con attenzione e cura proponendosi di accettare la trasformazione come parte essenziale della vita stessa.
A renderle omaggio sarà lo scrittore Edoardo Albinati, accompagnato dalla scrittrice Lisa Ginzburg.
 
In occasione del decimo anniversario della pubblicazione del libro  Al giardino ancora non l’ho detto di Pia Pera, che coincide con l’anno in cui la scrittrice avrebbe compiuto il suo settantesimo compleanno, le case editrici Ponte alle Grazie e Salani, Emanuela Rosa-Clot direttrice di Gardenia, insieme a Mariagrazia Mazzitelli e Marco Vigevani, eredi della proprietà intellettuale dell’autrice e fondatori dell’Associazione Pia Pera Orti di Pace, con Cristina Palomba, editor di Ponte alle Grazie, che ha seguito l’opera di Pia sin dagli inizi, hanno deciso di ricordare e celebrare la grande intellettuale lucchese, dando vita a Un anno per Pia Pera.

L’iniziativa comprenderà una serie di eventi e attività che partiranno da fine febbraio 2026 e andranno avanti per tutto l’anno con un articolato programma.
Un anno per Pia Pera sarà un modo per celebrare una delle voci più originali e irregolari della letteratura italiana contemporanea, creare momenti di memoria attiva e ricordare la sua voce attraverso convegni, incontri, riflessioni e riletture della sua opera, affinché il suo pensiero continui a circolare, a interrogare, a nutrire.
 
Ricordare Pia Pera oggi significa riaffermare il valore di una letteratura in grado di unire etica ed estetica, intimità e visione, fragilità e resistenza, gioia e stupore. Una letteratura che, come il suo giardino, continua a fiorire nel tempo.
L'incontro fa parte della rassegna Leggere insieme, abitare la città.
 
 
Pia Pera (Lucca, 12 marzo 1956 – Lucca, 26 luglio 2016) è stata scrittrice di saggistica e narrativa e traduttrice dal russo. Esordisce nella narrativa con il libro di racconti La bellezza dell’asino (Marsilio, 1992) e il romanzo Il diario di Lo (Marsilio, 1995; Ponte alle Grazie, 2018). Del 2000 è il saggio L’arcipelago di Longo Maï. Un esperimento di vita comunitaria (Baldini&Castoldi) che segna una svolta: in cerca di una diversa dimensione del vivere, Pia Pera lascia Milano per trasferirsi nel podere di famiglia in Lucchesia dove matura una filosofia del giardino che sarà al centro della sua produzione letteraria successiva: nel 2003 esce per Ponte alle Grazie L’orto di un perdigiorno. Seguono Il giardino che vorrei (Electa, 2006; Ponte alle Grazie, 2015), Contro il giardino, con Antonio Perazzi (Ponte alle Grazie, 2007; 2021). Giardino & Ortoterapia (Salani, 2010, ripubblicato ampliato come Le virtù dell’orto, Ponte alle Grazie, 2016), Le vie dell’orto (Terre di mezzo, 2011; Ponte alle Grazie, 2021). Ha scritto di natura e giardino anche su Gardenia, Il Giornale, Internazionale, Diario, sulla Domenica del Sole 24 Ore. Nel 2012 scopre di essere malata di sclerosi laterale amiotrofica, muore quattro anni dopo. Il racconto dell’attesa della morte è al centro del suo capolavoro, Al giardino ancora non l’ho detto (Ponte alle Grazie, 2016), finalista al premio Viareggio e vincitore del premio Rapallo. La sua vita è narrata nel romanzo Due Vite di Emanuele Trevi (Neri Pozza, 2021), vincitore del premio Strega 2021.

Ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti

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Leggere insieme, abitare la città

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