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giovedì

24

settembre

Il potere: come lo esercitiamo? Il capo di Francesco Pacifico

Il potere: come lo esercitiamo? Il capo di Francesco Pacifico

24 settembre 2026 ore 18:00

Book club: dove la lettura diventa rivoluzione gentile Incontro con l'autore

Il primo incontro del ciclo del Book Club romano di Fondazione Libellula, in collaborazione con la Biblioteca Penazzato e la libreria “Il mattone”, prende il via da un quesito: Il potere: come lo esercitiamo?
Giovedì 24 settembre alle ore 18 presso la Biblioteca Penazzato, Francesco Pacifico proverà a rispondere a questo quesito a partire dal suo libro  Il capo (Mondadori, 2023).
 
Parleremo di potere e manipolazione. Di quelle relazioni in cui la distanza tra autorevolezza e dominio può diventare sottile. E proveremo a chiederci che rapporto abbiamo, noi uomini, con il potere: quando lo possediamo, quando lo desideriamo, quando lo esercitiamo sugli altri e quando scegliamo di non accorgercene.
 
L'incontro è a ingresso libero e aperto a tutti.
 
 

Comandare le persone è un'esperienza. Per i capi far piangere la gente nei bagni è sempre stata una magia." Questa è la storia di Gaia, che ha subìto un abuso sul lavoro e, durante una lunga passeggiata notturna, racconta a Francesco come sono andate le cose. Gaia lavorava da qualche anno per la Fondazione, una grossa istituzione culturale romana, quando è stata invitata dal suo capo a una misteriosa settimana di "team building". E così una mattina di gennaio, dopo una levataccia e un saluto frettoloso alla fidanzata, è partita per il Sud Tirolo, dove pensava che ad attenderla ci fossero i colleghi, magari già a bagno nella spa incorniciata dalle montagne. Ma quando arriva non trova traccia né di loro né del capo. E lo chalet vista lago che le viene assegnato sembra essere già occupato da un altro ospite, un uomo. Gaia non sa se pensare a un malinteso, a uno scherzo o a un'assurda performance artistica architettata dal capo. Perché le ha detto di non parlare di quel viaggio con gli altri dell'ufficio? Perché non le ha ancora confermato la "lead" sul nuovo progetto? Ma soprattutto, perché non è lì e non le risponde al telefono? I primi indizi arrivano poco dopo, quando decide di esplorare il resto dell'albergo, ma la situazione, nei giorni successivi, si rivelerà via via più articolata e surreale. Sono molti anni che Francesco Pacifico lavora, attraverso la scrittura, alla decostruzione del proprio privilegio di classe e di genere. Il capo è una tappa cruciale di questo percorso, una riflessione sul potere, il desiderio e la manipolazione: quella intellettuale, quella economica e quella che si compie inevitabilmente raccontando una storia. Ma è prima di tutto un romanzo originalissimo – divertente e inquietante al tempo stesso – che, nell'epoca del "quiet quitting" e delle grandi dimissioni, indaga il modo in cui sta cambiando il nostro rapporto col lavoro.

 

Francesco Pacifico, romano, nato nel 1977, ha scritto i romanzi Il caso Vittorio (minimum fax, 2003), Storia della mia purezza (Mondadori, 2010), Class (Mondadori, 2014, nuova edizione 2021), Le donne amate (Rizzoli, 2018). Ha pubblicato anche la raccolta di saggi letterari Seminario sui luoghi comuni (minimum fax, 2012), il saggio Io e Clarissa Dalloway (Marsilio, 2020) e la raccolta di racconti Solo storie di sesso (nottetempo, 2022). Molti dei suoi romanzi sono tradotti in America e nel Regno Unito. Collabora con diversi quotidiani e riviste, italiane e internazionali. È fondatore e editor della rivista online “Il Tascabile” e ha tradotto numerosi autori stranieri, tra cui Fitzgerald, Vonnegut e Miller.

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