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giovedì

5

novembre

Il nemico. L'Italia di Falcone e Borsellino, quella del generale Mori di Stefania Limiti

Il nemico. L'Italia di Falcone e Borsellino, quella del generale Mori di Stefania Limiti

Presentazione di libro

 
Giovedì 5 novembre 2026 alle ore 17.00  presentazione del libro di Stefania Limiti, Il nemico. L'Italia di Falcone e Borsellino, quella del generale Mori (Donzelli, 2026)
 
Dialogano con l'autrice Davide Conti (storico e vicepresidente ANPI provinciale di Roma) e Sen. Roberto Scarpinato (politico e ex magistrato)
 
Modera Paolo Mondani (giornalista)
 
A cura di ANPI
 
 
Che cosa accadde davvero negli ultimi mesi di vita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? E quale configurazione del potere emerge, se si guarda alle stragi mafiose dei primi anni novanta non come a un fatto isolato, ma come a un passaggio decisivo della crisi italiana alla fine della guerra fredda? Stefania Limiti, giornalista investigativa attenta e coraggiosa, ricostruisce il biennio cruciale in cui mafia, neofascismo, apparati deviati dello Stato, ambizioni personali e nuovi equilibri politici danno vita a un intreccio opaco, mirato alla destabilizzazione del paese. Le bombe mafiose cadute sull’Italia in quel periodo – sostiene l’autrice – sono state parte di un multiforme dispositivo, retaggio di vecchie pratiche, attuato per arrestare un nuovo fermento della società. Al centro del racconto ci sono Falcone e Borsellino, colti nel momento in cui la loro idea del «nemico» si allarga e si fa più radicale, fino a toccare le connessioni politico-criminali che attraversano la Repubblica. Sullo sfondo, ma in una posizione decisiva, si staglia il ruolo del generale Mario Mori e del Ros, che proprio in quel biennio si lanciarono nell’impresa di parlare con la mafia, non è mai stato chiarito con quale mandato e con quale obiettivo. Attingendo da un’impressionante mole di fonti d’archivio inedite, testimonianze, dossier giudiziari, l’autrice ricompone i diversi volti del nemico e restituisce il significato politico di quel biennio, fornendo una nuova lettura delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Un’inchiesta indispensabile per entrare nel groviglio di quegli anni e rileggere un passaggio fondamentale della nostra storia.
 
Stefania Limiti, giornalista, collabora con «il Fatto Quotidiano», «L’Espresso» e «Left». Da anni si occupa di storia dello stragismo con inchieste che hanno contribuito a ricostruire eventi spesso privi di verità giudiziaria, analizzando la natura del potere nell’Italia repubblicana. Tra i suoi libri recenti ricordiamo: L’anello della Repubblica (2009), Doppio livello (2013), La strategia dell’inganno (2017), Colpevoli (2018, 2021), Potere occulto (2022), L’estate del golpe (2025), pubblicati per Chiarelettere.