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Gli amici ri-ascoltati: Il giardino segreto

20 giugno - 1 settembre 2020

Grandi classici per ragazzi da leggere o ascoltare

Questa settimana, per "Gli amici ri-ascoltati" vi proponiamo la lettura e l’ascolto del “Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett.

Quando, tra il novembre del 1910 e l’agosto del 1911, Burnett presenta a puntate The Secret Garden nella rivista The American Magazine, è ormai un’autrice affermata. Il romanzo Little Lord Fauntleroy del 1886, così come Sara Crewe del 1888 (riscritto e ristampato successivamente con il titolo A Little Princess), avevano riscosso un indiscusso successo sia tra i giovani lettori che tra un pubblico adulto, soprattutto femminile. Burnett aveva infatti iniziato a pubblicare, sin da giovanissima, nelle riviste femminili e aveva poi continuato senza interruzione a scrivere racconti, romanzi e fortunati testi teatrali.

Il giardino segreto, presentato inizialmente su una rivista che si rivolgeva a un pubblico di lettori adulti, veniva stampato integralmente già nel 1911, sia a New York dall’editore Frederick A. Stokes con le illustrazioni di J. Scott Williams, che a Londra da William Heinemann con le illustrazioni di Charles Robinson. Il libro non riscosse il successo ottenuto da Il piccolo Lord o da La piccola principessa, fu invece riscoperto e pienamente apprezzato solo dopo la morte dell’autrice.

Nata in Inghilterra, Frances Hodgson, a seguito della scomparsa prematura del padre, si era dovuta trasferire negli Stati Uniti con la madre e i fratelli e proprio tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra avrebbe trascorso la sua travagliata vita di donna e scrittrice. Quando iniziò a comporre la storia della piccola Mary Lennox, Frances era da poco tempo rientrata in America e, in omaggio a una popolare filastrocca inglese dal titolo Mary, Mary, Quite Conrary, pensò d’intitolare il suo racconto Mistress Mary. Nella stesura della narrazione si fece però sempre più imperante il ricordo della Great Maytham Hall e del suo giardino segreto. La Great Maytham Hall, nel Kent, era la tenuta dove Frances Hodgson, a seguito del divorzio dal dottor Swan Burnett, aveva soggiornato dal 1898 fino al 1907, anno in cui decise di tornare definitivamente negli Stati Uniti. È la stessa Burnett a ricordare la scoperta del giardino celato dietro un muro infestato di edera che, come nel romanzo, le sarebbe stato “indicato” da un pettirosso. Il ritrovamento di questa abbandonata oasi di pace fece di Great Maytham Hall, un luogo di elezione al quale Burnett dedicò buona parte delle sue energie, piantando centinaia di rose e architettando disposizioni erbacee, e qui, nel suo giardino restaurato, avrebbe recuperato la serenità per continuare a scrivere e a vivere nonostante la perdita prematura di un figlio.

Allo stesso modo Mary e Colin riusciranno a guarire le loro ferite grazie a un giardino: nel rapporto quotidiano con la natura, nella scoperta di una amicizia sincera, nel piacere di prendersi cura, nell’assistere alla rinascita di un luogo annichilito dall’abbandono. Nell’intimità del giardino, scrive Antonio Faeti, sono “contenuti i nostri sogni, lì si manifestano le nostre aspirazioni, lì c’è quello che vorremmo fare, là ci sono speranze e attese”.

Nei prossimi mesi avremo modo di godere di una nuova trasposizione cinematografica del romanzo, diretta da Marc Munden nel 2019, esattamente a cento anni di distanza dal primo film, muto, dedicato a Il giardino segreto e diretto, nel 1919, da G. Butler Clonebaugh. Tra i due estremi si collocano il lungometraggio di Fred M. Wilcox, che nel 1949 fece interpretare a Margaret O’Brien il personaggio di Mary Lennox, e il più recente film di Agnieszka Holland del 1993.

Illustrazione di Charles Robinson.

 

Come utenti di Biblioteche di Roma, potete leggere o rileggere le storie de Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett nell’e-book italiano oppure nell'e-book inglese.

È possibile ascoltare l’audiolibro inglese accedendo alla piattaforma MLOL.

 

Nelle biblioteche riparte al pubblico puoi scegliere una copia del libro tra quelli disponibili, vedi qui.

 

In via eccezionale, per la durata dell’emergenza, gli e-book e gli audiolibri on-line possono essere presi in prestito gratuitamente da tutti gli iscritti a Biblioteche di Roma.

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