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giovedì

23

aprile

Domani sarà tardi: il 25 aprile di un fascista salvato dai partigiani di Luigi Contu

Domani sarà tardi: il 25 aprile di un fascista salvato dai partigiani di Luigi Contu

23 aprile 2026 ore 17:00

Presentazione del libro con l'autore

Giovedì 23 aprile alle ore 17 la Biblioteca Guglielmo Marconi ospita la presentazione del libro di Luigi Contu Domani sarà tardi: il 25 aprile di un fascista salvato dai partigiani (Solferino, 2025).

 

In dialogo con l’autore Alessandro Longo, giornalista.

Letture di Ivan Olivieri, attore.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Gradita la prenotazione all’indirizzo di posta elettronica guglielmomarconi@bibliotechediroma.it

 

Domani sarà tardi: il 25 aprile di un fascista salvato dai partigiani. Nel cupo inverno del 1944 Luigi Contu arriva in un piccolo paese della Val Brembana, per dirigere un ufficio del ministero dell’Agricoltura della Repubblica sociale italiana. È un fascista della prima ora e ha fatto parte del governo Mussolini. Ma nel giro di pochi mesi vede crollare il suo mondo con l’inarrestabile avanzata degli Alleati sbarcati in Italia, i nazisti che spadroneggiano al Nord e i partigiani che si rafforzano mentre si moltiplicano eccidi e rappresaglie. Non sa ancora che il fascismo è giunto all’atto finale, ma gli eventi incalzanti lo inducono a tenere il diario di un’esistenza diventata improvvisamente pericolosa, e nel pieno di una tempestosa crisi sentimentale con l’amata Virette, antifascista come la famiglia da cui proviene. Con l’arrivo del 25 aprile, l’essere una persona perbene non basterà a evitare che la Storia gli presenti il conto: viene arrestato e processato in un concatenarsi di eventi burrascosi e imprevedibili. Chi potrà salvarlo da una condanna a morte? Il protagonista si racconta in un quaderno a righe ritrovato dall’omonimo pronipote, che sulla base della testimonianza ha scritto questo romanzo in cui mette in scena paure, sentimenti e speranze di un fascista che fino all’ultimo non si pente delle sue idee pur riconoscendo i tragici errori compiuti dal regime. Ricostruendo l’intima resa dei conti di un uomo, il dramma di una famiglia, intrecciati con l’affresco di un’epoca, l’autore racconta con intensità e sensibilità un passaggio cruciale e drammatico della storia di un Paese spaccato che muove i primi passi per rinascere dalle sue ceneri.

 

Luigi Contu è nato a Roma, ha lavorato come giornalista parlamentare dell’ANSA per oltre vent’anni, nel 2004 per La Repubblica. Direttore dell’ANSA dal 2009, ha vinto il Premio Saint-Vincent di giornalismo e ha pubblicato nel 2022 I libri si sentono soli per La nave di Teseo.

 

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