biblioteche, roma, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, scuole, lettura, multicutura, multietnica, internet, wifi, biblioteche roma, biblioteche comune di roma

Menu

martedì
10
aprile
domenica
29
aprile

Così è se vi pare di Luigi Pirandello regia di Michele Placido con Giuliana Lojodice

10 - 29 aprile 2012

Teatro Eliseo dal 10 al 29 aprile 2012

Pirandello definì Così è se vi pare una “parabola in tre atti”. L’argomento è la verità, invano cercata concitatamente da tutti i personaggi dall’inizio alla fine, invano affermata e contraddetta in un intrecciarsi di ipotesi senza sbocco così da condurre naturalmente lo spettatore a considerarne la relatività. È in sostanza una satira filosofica, sapientemente concepita, svolta in modo leggero e divertito, ed evidenzia il malsano desiderio di conoscere i fatti altrui. C’è in questa impostazione una evidente intenzione umoristica che è ben riuscita e raggiunge il suo effetto con estrema naturalezza, ma c’è anche la volontà di sostenere che a qualunque livello la verità, qualunque verità, risulta contraddittoria e inconoscibile. In quest’opera Pirandello fa convergere l’attenzione degli spettatori non sullo svolgimento di un fatto, ma sul fluttuare e rimutarsi, e sullo smarrirsi del giudizio degli uomini attorno a questo fatto. E quanto più evidente è la differenza tra il salottiero rovello per conoscere i fatti privati degli altri e la ricerca della verità come assillo insito in ogni uomo, tanto più, per contrasto, risulta efficace la tesi che Pirandello vuol dimostrare, affidata alla consapevolezza ironica di Lamberto Laudisi, che emerge dalla corale insipienza e alla rivelazione finale della Signora Ponza, di grande effetto scenico, ideologico ed umano. Singolare è il comportamento del signor Ponza, di sua moglie e della suocera, signora Frola, tale da scatenare la morbosa curiosità del gretto ambiente di provincia nel quale sono andati a vivere da poco tempo. Si indovina un dramma della follia che ella riusciva a tenere nascosto ad occhi indiscreti, recitando pietosamente la duplice parte per i due suoi cari. Nessuno potrà mai sapere chi dei due è pazzo. La sua esistenza è votata ad un grande sacrificio; lei, per se stessa, è nessuna ed esiste nella maniera in cui è creduta dal marito e dalla signora Frola; nella maniera in cui ciascuno vorrà crederla. La signora Ponza, con questa sua finale apparizione, così sapientemente preparata, così a lungo alimentata dalla curiosità comune, riesce ad apparire come simbolo della verità che ognuno può credere a modo suo ed essere, nello stesso tempo, il più umano dei personaggi in cui si riflette la pietà di Pirandello per la follia e la solitudine. In fondo tutto il teatro, specialmente quello nel quale le passioni sono studiate e dipinte, ci mostra l’incapacità umana a cogliere con mano ferma la sostanza delle cose. Firma la regia Michele Placido con un trio di grandi interpreti, Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio.

Informazioni su riduzioni Bibliocard su www.bibliocard.it