La lettura è un elemento essenziale dello sviluppo individuale e collettivo: stimolando la curiosità e l'immaginazione, è la chiave d’accesso alla cultura e all'informazione, crea un ecosistema favorevole a una cittadinanza consapevole e attiva, getta le basi per una società accogliente, plurale e collaborativa.
Attraverso la lettura si può promuovere la partecipazione alla vita comunitaria, favorire l’inclusione sociale e contrastare la povertà educativa.
Roma Capitale riconosce la lettura come strumento di connessione e inclusione sociale, un bene comune immateriale da gestire in forma condivisa per rigenerare la comunità cittadina: la lettura ricrea un nuovo senso al tempo collettivo, rallenta i ritmi urbani, sviluppa la qualità delle relazioni e stimola la partecipazione.
Il Manifesto IFLA-UNESCO 2022 riconosce il ruolo fondamentale della biblioteca pubblica, porta d’accesso locale alla conoscenza, presupposto per l’apprendimento permanente, l’autonomia e lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi.
Le Biblioteche di Roma partecipano attivamente al Patto mettendo a disposizione punti di servizio accessibili per favorire lo sviluppo individuale e collettivo, sostenere la partecipazione, promuovere l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, anche digitali.
Roma Capitale, adottando il triennale Patto per la lettura con Deliberazione di Giunta Capitolina n. 268 del 26 luglio 2022, ha ottenuto nel 2022, e rinnovato nel 2024, la qualifica “Città che legge” la quale riconosce l’impegno dell’Amministrazione nel sostegno della lettura.
I Patti per la lettura, promossi dal Centro per il libro e la lettura – CEPELL, permettono la creazione di reti collaborative tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio per migliorare il benessere individuale e dell’intera comunità cittadina attraverso la promozione del libro e della lettura. I Patti hanno durata triennale.
Possono sottoscrivere il Patto i soggetti pubblici, le scuole, le università, le associazioni, le librerie, le case editrici, le fondazioni, gli ospedali, i consultori, i gruppi di lettura che non siano ricompresi nell’alveo del sistema delle Biblioteche di Roma, gli istituti culturali, gli enti del terzo settore e tutti i soggetti collettivi che ne condividono le premesse e si impegnano a raggiungerne le finalità e gli obiettivi.
Gli aderenti si riuniscono nella Conferenza annuale, per l’approvazione del programma operativo annuale, e in eventuali Tavoli tematici, per l’elaborazione di proposte di azione.
Il Patto ha i seguenti obiettivi specifici:
- favorire l’adozione di un approccio centrato sulla cura, di metodi partecipativi e la costruzione di reti stabili per aumentare il numero di lettori abituali;
- creare occasioni di formazione tradizionale o innovativa, formale o informale, diffusa e condivisa, sulla lettura;
- promuovere attività di ricerca e sperimentazione sulle nuove forme della lettura e avviarne un monitoraggio costante;
- valorizzare il potenziale trasformativo della lettura per innescare processi virtuosi di rigenerazione urbana e inclusione sociale attraverso il contrasto alla povertà educativa e affettiva.
Per restare aggiornati, è possibile scrivere a pattoperlalettura@bibliotechediroma.it
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