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domenica
21
gennaio

Domenica classica: Mozart in Quartetto e in concerto

21 gennaio 2018

Sala Umberto

Wolfango scrisse questo splendido concerto per pianoforte per il pubblico di Vienna, nel 1782. Infatti un anno prima egli aveva lasciato Salisburgo, sbattendo la porta del re e primo sacerdote della sua città natale, Hyeronimus Colloredo, suo datore di lavoro, nonché di suo padre Leopold. Era stato un gesto considerato grave e scandaloso, ma Mozart non ne poteva proprio più di sopportare le angherie dell’Arcivescovo nei suoi confronti, come scrive chiaramente nelle sue lettere. Perfino i camerieri di corte erano imbarazzati per questo.

Colloredo non era uno stupido, ma nei confronti di un genio si hanno davanti due strade: o si riconosce la superiorità dell'altro, anche indipendentemente da questioni di potere, età o posizione sociale, oppure si fa un testa a testa in cui, ineluttabilmente, si finisce per istupidirsi e diventare perfino ridicoli. Cominciò così la libera professione di Mozart, un azzardo a cui fu costretto e che lo portò verso un destino molto eccitante, ma anche molto insicuro, perché i tempi non erano maturi per questo, lo saranno solo almeno due decenni più tardi, ai tempi di Beethoven. Ma Mozart era certo delle sue qualità superiori e non ci furono alternative possibili.

Il concerto è scritto con una libertà stilistica nuova anche per Mozart stesso, e il tema del secondo tempo è tratto dall’opera di Johann Christian Bach, e al lui dedicato in memoria. Richiede al pianista versatilità tecnica e profondità di interpretazione ma molta dolcezza. E’ scritto per poter essere eseguito anche con un’orchestra di soli archi, dunque senza i fiati, o con il quartetto, come in questo caso.

Il quartetto K 458, detto “ La caccia “ per il tema del primo tempo, è del 1785 ed è uno dei sei dedicati ad Hayden, il creatore del quartetto d’archi. E’ carico di una forte tensione dall’inizio alla fine e richiede tutte le doti del quartetto completo, capacità di cantare, ritmica serrata, precisissimo e confidente insieme.
Lorenzo Porta del Lungo.

P R O G R A MMA
W.A. MOZART Concerto n° 12 in La Maggiore K 414 per pianoforte e quartetto d’archi
I Allegro
II Andante
III Rondò
Marco Barbaresi, pianoforte
Alauda Quartet

W.A. MOZART. Quartetto n° 17 in Si bemolle maggiore K. 458 “ La caccia “

I Allegro vivace assai
II Menuetto: Moderato - Trio
III Adagio
IV Allegro assai
Alauda Quartet

L’Associazione Suono e Immagine che, come Onlus opera dal 2009, è oggi riconosciuta fra le prime di Roma per l’offerta culturale: concerti, ricerca musicologica, lezioni-concerto, collaborazioni editoriali, dibattiti e conferenze, mostre di arti figurative, per citare solo alcune delle iniziative svolte.