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Eventi Bibliocard

Giovanni Gastel. The People I like: in prima assoluta oltre 200 “ritratti dell’anima” del maestro
15 September - 22 November 2020
Al MAXXI in prima assoluta oltre 200 “ritratti dell’anima” del maestro fotografo alle persone che più lo hanno colpito: da Barack Obama a Marco Pannella, da Germano Celant a Ettore Sottsass, da Bebe Vio a Luciana Littizzetto, da Monica Bellucci a Miriam Leone, da Vasco Rossi a Tiziano Ferro, da Zucchero a Fiorello e molti altri. Un’inedita, avvolgente galleria con oltre 200 ritratti "del cuore" realizzati dal grande fotografo in 40 anni di carriera. Un labirinto di volti, pose, sogni di personaggi del mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo, della politica. Un ritratto collettivo di anime, incontrate nel corso di una carriera quarantennale.

Il titolo della mostra, The people I like, è già una dichiarazione d’intenti: il maestro fotografo si svela nella sua più intima autenticità e consacra il “ritratto” opera artistica d’eccellenza. Al pari della cultura umanistica, Gastel restituisce valore all’uomo e dignità al soggetto autonomo e, attraverso i ritratti in mostra, documenta una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività. 
Come lo stesso Gastel afferma: “The people I like racconta il mio mondo, le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l’anima… e per me questo non dipende dalla loro origine, estrazione sociale, gruppo di appartenenza o altro. L’anima è qualcosa di unico, indipendente e, come tale, non segue nessuno schema predefinito, come il cuore”.
Al centro sempre l’anima che traspare dalla posa, dall’espressione del volto e dalla sua teatralità. I portrait assumono un ruolo centrale che non si ferma all’analisi fisica, ma scava nella sfera psicologica del personaggio.

Visite guidate, incontri e performance su La sottigliezza delle cose elevate
17 September - 25 October 2020
Visite guidate, incontri, performance accompagnano per tutto il mese di settembre e ottobre l’esperienza di La sottigliezza delle cose elevate, progetto espositivo di Andrea Galvani che inaugura il programma triennale Dispositivi sensibili, ideato dal nuovo responsabile della programmazione Angel Moya Garcia per il Padiglione 9b del Mattatoio di Roma, spazio di ricerca e produzione, incentrato sulle convergenze fra metodi, estetiche e pratiche delle arti visive e delle arti performative e gestito dall’Azienda Speciale Palaexpo.

Questo progetto interdisciplinare è concepito come un laboratorio aperto al pubblico, un ambiente in evoluzione. Attraverso una serie di installazioni architettoniche, azioni e performance specificatamente sviluppate per lo spazio, Galvani focalizza la nostra attenzione sulla necessità del tutto umana di misurare, decifrare, comprendere l’ignoto e dare forma e direzione all’astratto.

Dopo il successo in occasione dell’inaugurazione, torna il 17 settembre, (ore 18, 19, 20, 21) la performance Instruments for Inquiring into the Wind and the Shaking Earth che si inserisce nel percorso espositivo attorno a una grande installazione di neon, composta di equazioni matematiche che hanno rivoluzionato la nostra comprensione della realtà. Con la partecipazione di un gruppo di vocalist e performer, questa diventa un paesaggio sonoro che interagisce con l’architettura, il lavoro e il pubblico.
(La performance si svolgerà anche il 15 ottobre. Ingresso gratuito su prenotazione sul sito www.mattatoioroma.it ).