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Eventi Bibliocard

PerCorso di bibliolettura interattiva. Viaggio nel mondo dei cinque sensi… più uno
16 November 2017 - 8 February 2018
I cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e gusto) più il famigerato sesto senso svolgono un ruolo chiave nella conoscenza del mondo e nell’interazione con l'ambiente. A tale proposito Magic BlueRay di Elena Sbaraglia con lo scrittore Dario Amadei propone un PerCorso di bibliolettura interattiva sensoriale per indagare questi sensi tra le pagine dei libri di narrativa. Le storie che leggiamo hanno il potere di evocare emozioni attraverso suoni, musica, immagini, profumi, sapori, semplici sfioramenti ed è questo che rende reali le situazioni che vengono raccontate e che sentiamo nostre. È grazie ai sensi che diamo forma e sostanza all’immaginario. In ognuno dei sei incontri di due ore ciascuno, che saranno modulari, verrà trattato un senso secondo i principi della bibliolettura interattiva e dell'indagine narrativa.
I partecipanti possono portare libri e/o oggetti che rimandano al tema dell'incontro.
 
Sede Via Duchessa di Galliera 10, int. 7, Roma
Percorso di bibliolettura interattiva e indagine narrativa a cura di Dario AMADEI e Elena SBARAGLIA
È grazie ai sensi che diamo forma e sostanza all’immaginario.
 
Sei incontri dalle 19:00 alle 21:00 (si può partecipare anche ad un singolo incontro)

Posti disponibili per Giovedì 30 novembre 2017: OLFATTO
 
Calendario sei incontri dalle 19:00 alle 21:00
Giovedì 16 novembre 2017: GUSTO
Giovedì 30 novembre 2017: OLFATTO
Giovedì 14 dicembre 2017: VISTA
Giovedì 11 gennaio 2018: UDITO
Giovedì 25 gennaio 2018: TATTO
Giovedì 8 febbraio 2018: SESTO SENSO
 
Costo Ci si potrà iscrivere ad uno o più incontri al costo di 10,00 euro ad incontro. (SCONTO del 10% ai possessori di BiblioCARD e a chi acquista l’intero pacchetto)
Per info Dario Amadei e Elena Sbaraglia www.magicblueray.it
n. tel.: 3664845939 – 3333526694 mail: magicblueray@gmail.com
Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello
2 - 17 December 2017

"Andate…. ditelo che questa morta qua non si è potuta vestire". Il dramma di Ersilia è il dramma della dignità negata, di una donna costretta a subire le prevaricazioni di un mondo maschile, impietoso di fronte alle legittime richieste di un‘esistenza normale che salvaguardi l’integrità della persona. La protagonista, colpevole di aver ceduto alla bramosia del Console Grotti, diviene causa involontaria della morte della figlia del diplomatico e viene così licenziata. Ersilia assurgerà cosi a capro espiatorio, vittima sacrificale, eroina tragica, abbandonata anche da un presunto fidanzato, Franco Laspiga che ha giocato con i suoi sentimenti. A Ersilia non rimarrà che tentare il suicidio per riappropriarsi della sua identità. Lo scandalo diverrà pubblico attraverso i giornali e si trasformerà in una vera gogna mediatica alla quale sarà impossibile sfuggire. Pirandello si dimostra nostro contemporaneo nel raccontare, la scarnificazione dell’io e l’impossibilità di ogni comunicazione relazionale. L’autore siciliano afferma il principio ineludibile del conflitto che esplode, in modo drammatico e senza possibilità di risoluzione sulla scena


BIGLIETTI
INTERO € 19,00 - RIDOTTO € 15,00 - RIDOTTO STUDENTI € 13,00
(€ 1,00 prevendita)
Ufficio Stampa Teatro: Brizzi Comunicazione
06.39030347-06.39038091 - cell. 334 1854405 - monibrizzi@gmail.com
TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
Via F. Redi 1/a - 00161 Roma
Tel./ Fax 06.44248154 - Cell. 320.2773855
e-mail: info@teatroarcobaleno.it - sito: www.teatroarcobaleno.it

 

Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini regia Massimo Popolizio
21 December 2017 - 7 January 2018
Dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, ritorna Ragazzi di vita, vero e proprio kolossal di vitalità anarchiche diretto da Massimo Popolizio, regista di grande competenza e inventiva, che ha realizzato uno spettacolo potente e comunicativo, preso d’assalto da un pubblico entusiasta, ampio ed eterogeneo (circa 15.000 spettatori!). L’energia travolgente di quel piccolo popolo di ragazzi, protagonisti del primo celebre romanzo di Pier Paolo Pasolini, da cui Emanuele Trevi ha tratto una drammaturgia che ne restituisce il suo lirismo e la sua ferocia, trascina gli spettatori all’interno delle loro esistenze di borgata. Riccetto, Agnolo, Begalone, Alvaro, e ancora il Caciotta, lo Spudorato, Amerigo, sono orfani d’innocenza che agguantano la vita a piene mani, riversando per le strade le loro vivacità emarginate, con continue sovrapposizioni di spregiudicatezza e pudore, violenza e bontà, brutalità e dolcezza. Racconti di vite, voci e vicende, suddivisi in diversi episodi e archi temporali, si snodano in un affresco polifonico sul quale sorvola Lino Guanciale, un “narratore” che si aggira come uno “straniero” in visita a rendere possibili e visibili tutte le scene. «Ho cercato di dar vita ad uno spettacolo corale – afferma Massimo Popolizio – in cui gli attori vengono proiettati in situazioni che si passano da testimone a testimone, e in cui i vari pezzi sono assemblati da un furore collettivo che fa da collante allo svolgersi della storia.»