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Eventi Bibliocard

Domenica Classica presenta I Concerti alla Sala Umberto
26 November 2017 - 15 April 2018

L’Associazione Suono e Immagine Onlus, per il quarto anno consecutivo, prosegue la collaborazione con la Sala Umberto e la direzione artistica del Mo. Lorenzo Porta del Lungo, con un programma di 5 appuntamenti che offrono una prospettiva storico-musicale molto ampia: dal Barocco della Scuola Romana, con rare e prime esecuzioni, al Mozart maturo ormai libero professionista, ai grandi maestri innovatori dell’opera classica e del bel canto, al tardo periodo dei lieder, fino all’opera pianistica del ‘900.

Il I° concerto, D’ombra e di luce, propone un quartetto di compositori: Lelio Corelli, Arcangelo Colista, Carlo Ambrogio Lonati e Alessandro Stradella frai maggiori rappresentanti del virtuosismo strumentale nel seicento romano.

In Mozart in concerto e in quartetto, vengono proposti il concerto n° 12 che nel secondo movimento, presenta un tema tratto da una sinfonia di J.C. Bach in sua memoria, e il quartetto n°19, l’ultimo dei sei quartetti dedicati a Joseph Haydn.

La nascita del canto europeo propone la vita e l’opera di 4 grandi compositori quali furono Haendel, Glugk, Bellini e Rossini e che si svolgono in uno scenario europeo, tra Parigi, Napoli, Londra, Firenze, fra il ‘700 e l’800.

Lieder e Tablet, indaga sul rapporto dei giovani con la storia della musica. In controtendenza rispetto all’annullamento della storia della musica, e della storia in generale, una coppia di adolescenti scopre l’arte della composizione attraverso i lieder.

L’ultimo concerto, Il suono del mare, ci riporta all’immagine del mare come rappresentazione della realtà interiore dell’artista.

 La musica non è nelle note, la musica è tra le note.

(Wolfgang Amadeus Mozart)

BIGLIETTERIA (comprensiva di prevendita)

Platea: Euro 20,50 (Intero) - Euro 16,00 ridotto Bibliocard 

Galleria: Euro 13,50 (intero) - Euro 10,00 ridotto Bibliocard 

CARD per  la CLASSICA

5 Carnet                 Euro 50,00

Programma completo 

Info: Suono e Immagine Onlus www.suonoeimmagineonlus.it cell. 349-4271927

Teatro Sala Umberto Botteghino: 06-6794753 www.salaumberto.com

Il Tesoro di Antichità: Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento
7 December 2017 - 22 April 2018

“Vivo come un artista e come tale sono accolto nei luoghi dove ai giovani è permesso di studiare, come nel Campidoglio. Qui è il Tesoro delle antichità di Roma e qui ci si può trattenere in tutta libertà dalla mattina alla sera”.
È il 7 dicembre del 1755 ed è con queste parole che Johann Joachim Winckelmann, giunto a Roma da appena tre settimane grazie a una borsa di studio conferita dal principe Elettore di Sassonia, descrive a un amico la sua prima visita al Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, luogo in cui il vitale rapporto con l’Antico può essere coltivato in assoluta libertà, “von Morgen bis in den Abend” (dalla mattina alla sera).

 
La mostra intende celebrare gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 (300 anni dalla nascita) e del 2018 (250 anni dalla morte) e si inserisce nel contesto delle manifestazioni europee coordinate dalla Winckelmann Gesellschaft di Stendal, dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma e dai Musei Vaticani.

L’esposizione ha una duplice finalità: la prima, offrire ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino, destinato non solo alla conservazione ma anche alla promozione della “magnificenza e splendor di Roma”; la seconda, presentare le sculture capitoline sotto una luce diversa, ovvero attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann.

Arricchita da una selezione di 124 opere e da apparati multimediali realizzati appositamente, il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale museali del Palazzo Nuovo.

Negli anni in cui Winckelmann rivoluziona il modo di studiare le testimonianze del mondo antico dando inizio alla moderna archeologia, il modello di museo pubblico rappresentato dal Museo Capitolino si diffonde rapidamente in tutta Europa, segnando la nascita di modalità del tutto nuove di fruizione dei beni artistici: un Tesoro di Antichità non più concepito come proprietà esclusiva di pochi, ma come luogo destinato all’avanzamento culturale della società.