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MIRESI. Sguardi e Architetture. Berlino / Roma / Barcellona
20 febbraio - 26 aprile 2020
Il  nuovo concept espositivo del progetto “From La Biennale di Venezia & OPEN to Rome. International Perspectives, promosso da Roma Capitale.

Il progetto generale, attivato dalla Sovrintendenza Capitolina dal 2016, è dedicato alla presentazione negli spazi espositivi capitolini di alcune mostre/installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e da OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, collegato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricomposte e rimodellate site-specific appositamente per la capitale. Lo scopo è quello di fare convergere insieme le “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale. Dalla città lagunare, appunto, alla capitale.

In occasione di questo nuovo appuntamento, l’artista italiana Miresi, che vive e lavora da oltre 20 anni a Berlino, presenterà una serie di opere dedicate agli “sguardi” e alle “architetture” di tre città europee – Berlino / Roma / Barcellona – in parallelo con gli spazi museali e le collezioni capitoline. In particolare le architetture e nello specifico le archeologie industriali saranno il tema dominante dell’esposizione ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, un luogo davvero unico all’interno della rete dei musei comunali della città di Roma, vera e propria testimonianza di un passato industriale e tecnologico altrettanto importante per la moderna città di Roma come sede della prima centrale termoelettrica pubblica della capitale, la Centrale Termoelettrica San Paolo, inaugurata il 30 giugno del 1912.

Le opere di Miresi dialogheranno con tali prospettive architettoniche nel parallelo continuo visivo con alcune architetture delle altre due città europee testimoni della trasformazione ma soprattutto della visione del “tempo architettonico”. Mentre alla Galleria d’Arte Moderna l’artista realizzerà un’installazione di fotografie di volti, di sguardi europei, a colloquio con gli “sguardi” di marmo, bronzo e terracotta del chiostro delle sculture permanenti facenti parte della collezione d’arte del museo.

Un doppio binario visuale per una mostra unica nel suo genere che si arricchisce anche della presenza di fotografie inedite realizzate dall’artista a Roma appositamente per tale dialogo artistico. In corso di organizzazione, dalla fine di febbraio 2020, una serie di incontri sul tema delle arti e dello “sguardo dell’arte” che si terrà alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.